LE VOCI – Matri, tra vacanze e futuro

LE VOCI – Matri, tra vacanze e futuro

TORINO – Come un diesel, è partito piano. Ma alla fine Alessandro Matri la firma sul secondo tricolore l’ha messa anche quest’anno. Se per le tifose è “il bello dello scudetto”, per Antonio Conte si è rivelato un uomo importante. Paziente e diplomatico nei momenti di semi-emarginazione (con tanta panchina…

di redazionejuvenews

TORINO – Come un diesel, è partito piano. Ma alla fine Alessandro Matri la firma sul secondo tricolore l’ha messa anche quest’anno. Se per le tifose è “il bello dello scudetto”, per Antonio Conte si è rivelato un uomo importante. Paziente e diplomatico nei momenti di semi-emarginazione (con tanta panchina e pochi minuti), al posto giusto nel momento giusto nella maggior parte delle occasioni in cui è stato chiamato in causa.

PAZIENZA – Per il primo gol ha dovuto aspettare la Roma di Zdenek Zeman (29 settembre), che per un attaccante equivale spesso a un giro al luna park. Ma il rilancio vero e proprio è arrivato prima di Natale, contro il “suo” Cagliari: «E’ una doppietta che sa di liberazione. E’ stata dura in questi mesi e ora non mi voglio fermare», raccontò dalla pancia del Tardini, teatro del match contro i sardi. A Parma, in effetti, è cominciata la sua vera stagione. Un’annata da 10 gol, con timbri spettacolari e altri pesanti. Alla Fiorentina ha segnato senza una scarpa. Al Chievo con una volée tanto perfetta da scomodare un certo Marco Van Basten (delizioso anche quello all’Atalanta). A San Siro, contro l’Inter, ha invece mostrato il meglio del suo repertorio: la freddezza davanti alla porta. Con quel guizzo da navigato frequentatore d’area, la Juventus si è cucita al petto un pezzetto di scudetto con largo anticipo.



IN NUMERI – Non sarà un Ibrahimovic – ed è lui stesso il primo a sottolinearlo ogni volta -, ma anche nell’ultimo campionato Matri ha confermato di essere l’attaccante bianconero che vede meglio la porta. La riprova arriva dai numeri di Opta: 1,23 conclusioni a partita, 53 per cento di precisione nelle conclusioni e medesima percentuale realizzativa. Numeri che fotografano l’utilità del bomber lombardo.

(fonte: tuttosport.com)

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