LE VOCI – Lippi: “La mia Juve, tante analogie con quella di Allegri…”

LE VOCI – Lippi: “La mia Juve, tante analogie con quella di Allegri…”

Marcello Lippi era l’allenatore della Juventusdurante l’ultima Champions League vinta a Roma nel 1996. Proprio Lippi ha dichiarato: «Ci sono molte connessioni riguardo la Juventus a cui bisogna fare caso, tipo la maglia blu o la finale a Berlino. la squadra comunque è cresciuta tanto a livello tattico e psicologico,…

Marcello Lippi era l’allenatore della Juventusdurante l’ultima Champions League vinta a Roma nel 1996. Proprio Lippi ha dichiarato: «Ci sono molte connessioni riguardo la Juventus a cui bisogna fare caso, tipo la maglia blu o la finale a Berlino. la squadra comunque è cresciuta tanto a livello tattico e psicologico, qualche piccola analogia del passato però ci sta. Nel 1996 eravamo forti, tornavamo a vincere dopo dieci anni e avevamo grandi giocatori, facemmo tutto bene e anche la finale fu una vittoria meritata». 

 

VITTORIA – «All’interno del Real Madrid non è una annata felicissima, però la qualificazione alla finale è l’ultima cosa che potrebbero regalare ai propri tifosi. Noi preparammo la finale di Champions League con un mese di tempo a disposizione, vidi la squadra crescere così come con l‘Italia ai mondiali tedeschi del 2006. Difficile paragonare questa Juventus alla mia, però la caratteristica che ha sempre la Juve è l’assoluta dedizione alla vittoria da parte del club bianconero, è nel suo DNA» ha continuato Lippi a Radio Rai.

COME ALLEGRI – Lippi ha aggiunto: «Mi sono rivisto molto spesso in Allegri, siamo arrivati alla stessa età in una grande squadra, abbiamo vinto entrambi alla prima volta. C’è una certa concretezza e entrambi abbiamo fatto la gavetta conoscendo tutto quello che avviene a livello tattico in tutti i campionati, questo è un grande vantaggio. A me piace la saggezza con cui Allegri si è immerso in questa fantastica stagione. I giocatori della Juventus hanno le caratteristiche per far male».

DIVERTITEVI – «Pogba è un giocatore di grande classe e grande personalità ed è sempre meglio averlo in campo, giocatori così è sempre bene schierarli anche solo per settanta minuti. Difficile pensare a una Juventus che possa svolgere il suo compito con facilità. Buffon? Non penso che ci siano molti giocatori meglio di lui, anche se al Bernabeu potrebbe essere la partita di Vidal. Anche Casillas è bravo, ma Buffon è il migliore del mondo. Fossi in Allegri non direi niente ai giocatori se non di divertirsi, prima di una semifinale e di una finale è cambiato lo stato d’animo che perciò la consapevolezza di forza è mutata» ha concluso Lippi. (calcionews24.com)

Juvenews.eu

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