LE VOCI – Di Marzio: “Traorè-Juve, da Torino filtra messaggio rigido e scocciato”

LE VOCI – Di Marzio: “Traorè-Juve, da Torino filtra messaggio rigido e scocciato”

Il giornalista di Sky Sport, Gianluca Di Marzio, è tornato sulle indiscrezioni rimbalzate dalla Russia sul probabile approdo dell’attaccante Lacina Traorè alla Juventus. Ecco il suo editoriale, pubblicato su Tuttomercatoweb: Ci mancava solo Dan Petrescu. Quello che sfrecciava a destra nel Foggia di Zeman e Spinelli avrebbe voluto portare a…

Il giornalista di Sky Sport, Gianluca Di Marzio, è tornato sulle indiscrezioni rimbalzate dalla Russia sul probabile approdo dell’attaccante Lacina Traorè alla Juventus. Ecco il suo editoriale, pubblicato su Tuttomercatoweb:

Ci mancava solo Dan Petrescu. Quello che sfrecciava a destra nel Foggia di Zeman e Spinelli avrebbe voluto portare a Livorno in panchina qualche anno fa. Adesso Petrescu allena la Dinamo Mosca e, a soli 8 giorni dalla fine del mercato, una sua dichiarazione ha riacceso le luci delle trattative in vista di gennaio. “Lacina Traorè sarà della Juventus all’inizio del 2014”, ha sentenziato l’allenatore rumeno. Scatenando voci e reazioni, movimentando un martedì che sembrava tranquillo. Sms e telefonate, è partita così subito la caccia alla conferma. Diventata smentita (non ufficiale, ci mancherebbe) in poche ore. Da Torino, il messaggio filtrato è molto rigido. Persino scocciato. “Fantasie”, per dirla elegantemente. Nulla di vero o concreto, quindi. O almeno, nessun accordo già raggiunto o concluso. Paratici comunque l’ha seguito, il giocatore piace sicuramente, ai tempi del Cluj fu vicino al Napoli. Poi, lo sbarco in Russia per giocare con Eto’o all’Anzhi, adesso diventato supermercato con i saldi esposti. Kerimov infatti li venderebbe tutti, si è stufato di essere preso in giro sui quotidiani perché ha speso tanto senza vincere niente. E allora ecco il nome di Traorè, che Petrescu ritroverebbe volentieri dopo averlo guidato al Kuban. “Ma purtroppo andrà alla Juve, a gennaio…”, una frase convinta e sincera, buttata là senza pensare forse all’effetto-bomba che avrebbe suscitato da noi, in letargo dopo gli ultimi fuochi d’artificio. A chi credere? Sicuramente non al giapponese Honda, che ha deciso di sparare segnali di fumo verso il Cska. “Non ho preso accordi con nessuno. Valuterò il Milan, come altre opzioni”. Sì, certo. Il classico esempio di quando si può dire tutto e il contrario di tutto. Magari sperando di trascorrere meglio gli ultimi mesi moscoviti, fino alla scadenza del contratto prevista per capodanno. La verità (realtà) è un’altra: Honda ha già firmato con il Milan, il contratto è nei cassetti di via Turati pronto per essere depositato, non ci saranno sorprese. Galliani gli ha anche promesso la maglia numero 10, nessuna marcia indietro insomma dopo il ritorno di Kakà. Non avrebbe avuto senso altrimenti tentare di prenderlo subito offrendo 4 milioni (bonus compresi) per liberarlo anticipatamente dall’impegno con il Cska. Lo stesso Honda voleva venire subito e ha spinto molto per farlo, minacciando persino di non scendere in campo con i russi in Champions. Smaltita la rabbia, adesso il giapponese vorrebbe quantomeno ricucire i rapporti con la sua attuale società, lo chiamano quieto vivere.

Prima di farsi vedere poi finalmente a Milano e dintorni, dove sono stati avvistati più volte il fratello e Bronzetti, intermediari dell’operazione. In Russia, gioca anche Jucilei, brasiliano che Corvino aveva sondato per la Fiorentina. Il Napoli ci ha provato negli ultimi giorni di mercato, magari se ne riparlerà alla riapertura. Perché Bigon, dopo un week end di relax a Ischia, sta già programmando idee e strategie per il 2014. L’input di De Laurentiis sarà quello di spendere, il bilancio è sempre in attivo (meglio quindi comprare giocatori che pagare tasse derivanti dai troppi utili), Benitez sempre più coinvolto. La sua giornata comincia presto, alle 8 è in ufficio, colazione al telefono con il ds e massima cura dei particolari. Lo spagnolo avrebbe voluto Skrtel in difesa, tutto vero. Ma il Liverpool non ha mai aperto alla sua cessione: appuntamento quindi rimandato, forse. Perché gennaio è ancora lontano. Tranne per Dan Petrescu.

(fonte tuttojuve.com)

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