LE VOCI – Conte: ” Il risultato ci va stretto”

LE VOCI – Conte: ” Il risultato ci va stretto”

TORINO – Al termine del Match, ha apralto ai microfoni di Sky Antonio Conte. Ecco le sue dichiarazioni: La gara somigliava a quella di Copenaghen: gol uguale subito con pali… “E’ un momento sfortunato. L’unica volta in cui il Verona è venuto avanti ha segnato, siamo stati bravi a ribaltare…

TORINO – Al termine del Match, ha apralto ai microfoni di Sky Antonio Conte.

Ecco le sue dichiarazioni:

La gara somigliava a quella di Copenaghen: gol uguale subito con pali…

“E’ un momento sfortunato. L’unica volta in cui il Verona è venuto avanti ha segnato, siamo stati bravi a ribaltare subito. Potevamo incrementare, bene per i tre punti. La prestazione è stata discreta e il minutaggio è cresciuto per tutti. Era importante applicare il turnover, non era facile con una squadra raccolta in area a 20 metri con Jorginho che seguiva Pirlo anche in bagno”.

Pirlo era arrabbiato per questo?

“Non lo so. Quando giochi e trovi uno appiccicato così per tutto il tempo diventa difficile. Capisco però le esigenze del Verona, però non è bastato per loro”.

Non si poteva avanzare Pirlo, a ridosso delle punte, per smarcarlo?

“L’ha fatto per un momento. Però così si creava un buco in mezzo al campo, con gli inserimenti di Pogba e Vidal loro ripartivano con Cacia”.

Bonucci può rimpiazzarlo…

“Infatti lui, Ogbonna e Barzagli l’hanno fatto. Loro usavano solo l’uno contro uno con Cacia. Ogbonna ha fatto la mezzala sinistra, Bonucci il Pirlo avanzato e Barzagli il Vidal della situazione. Gli avversari poi cercano di limitarti. Siamo stati bravi, meritando la vittoria che però poteva esser ben più larga”.

Bene Tevez e Llorente. Hai trovato la coppia giusta?

“Ho provato la coppia titolare odierna. Carlos è sempre più protagonista, sta diventando per noi importante. Nei momenti di difficoltà, quando c’è smarrimento, prende palla e la tiene creando. Fernando penso abbia fatto bene, può migliorare. Il gol darà morale a lui e a noi che abbiamo lavoranto per portarlo in condizioni ottimali”.

Ora come lo chiami Llorente?

“Fernando, visto che mi prendevano in giro che lo chiamavo l’oriente, l’occidente (ride ndr.)….”.

Quando hai deciso di farlo giocare?

“Era in programma che questa settimana giocasse. Ho scelto questa perchè giocare in casa dà una spinta emotiva importante. L’ho affiancato a Tevez. C’è da lavorare, ma il gol da fiducia a lui e siamo contenti”.

Qual’è la graduatoria davanti?

“Non possiamo permettere di pensare che ci siano inamovibili. Stiamo facendo rotazione, e la faremo davanti. Carlos dovrà riposare facendo allenamento, sennò lo portiamo alla sosta di ottobre in barella. Ora è difficile rinunciare a un giocatore di tale personalità, è un esempio”.

 

 

Juvenews.eu

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