LE VOCI – Camoranesi stuzzica il Toro: ‘Non…’

LE VOCI – Camoranesi stuzzica il Toro: ‘Non…’

Ha vestito la maglia della Juventus per otto stagioni, dal 2002 al 2010, totalizzando oltre 200 presenze e vincendo tre scudetti: stiamo parlando di Mauro German Camoranesi, calciatore italo-argentino che si è anche laureato Campione del Mondo con gli Azzurri nel 2006. A pochi giorni dal derby di Torino, il…

Ha vestito la maglia della Juventus per otto stagioni, dal 2002 al 2010, totalizzando oltre 200 presenze e vincendo tre scudetti: stiamo parlando di Mauro German Camoranesi, calciatore italo-argentino che si è anche laureato Campione del Mondo con gli Azzurri nel 2006. A pochi giorni dal derby di Torino, il quotidiano Tuttosport lo ha intervistato e ha parlato con lui di passato, presente e futuro (Mauro attualmente milita nel Racing Club). Ecco le sue parole: “In futuro mi vedo in panchina: a fine stagione prenderò il patentino da allenatore, magari comincerò qui in Argentina e poi si vedrà. Se sogno di allenare la Juve? E’ un sogno per tutti: se diventerò bravo, il mio obiettivo sarà guidare i bianconeri, ma prima voglio fare la gavetta”.

Camoranesi ha avuto parole di elogio per il suo ex compagno Antonio Conte: “Conservo un gran ricordo di lui come compagno perché mi aiutò molto quando arrivai. Parlava poco, ma dimostrava di avere carattere e agonismo. Con lui la Juve è tornata ad essere quella dei tempi migliori: senza rivali in Italia e ai quarti di Champions’. Vincere lo scudetto in casa del Torino sarebbe la ciliegina sulla torta, anche perché il discorso è chiuso da marzo. Mi auguro che l’ uomo-derby sia Pirlo: lo seguo con affetto, ogni tanto ci scambiamo sms. Mi è dispiaciuto per l’ eliminazione in Champions’ League: forse si sono preoccupati di difendere più del solito, ma c’è da capirli, perché affrontavano una delle rose più competitive d’ Europa. Ammiro Ribery, ma nella mia Juve c’era un certo Pavel Nedved…”.

L’ ex bianconero, infine, ha detto la sua su un altro ex compagno, Zlatan Ibrahimovic, ultimamente accostato alla Juve: “E’ un campione, qual è il problema? Il 2006 fa parte del passato. Arrivare sul tetto de’ Europa, con lui, sarebbe più semplice: sa fare reparto da solo, ma visto il profilo della Juve non so se rientri nei piani. Se era davvero così rompiscatole? Non parlava molto, ma era sereno: su di lui si dicono anche tante cose false. I derby ai miei tempi? C’era una differenza abissale tra noi e loro: rispettavamo il Toro, ma sapevamo di essere superiori. I granata, invece di scrivere nuove pagine, pensano sempre alla storia, a quaranta anni fa: questo è il loro limite”.

Juvenews.eu

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