LE VOCI – Beccantini: “Cin cin, offre il Bar Zagli”

LE VOCI – Beccantini: “Cin cin, offre il Bar Zagli”

Il giornalista Roberto Beccantini ha commentato, tramite il proprio profilo Facebook, la vittoria di ieri pomeriggio della Juventus a Bergamo

Beccantini

TORINO – Il giornalista Roberto Beccantini ha commentato, tramite il proprio profilo Facebook, la vittoria di ieri pomeriggio della Juventus a Bergamo: “In attesa della moviola in campo, al Bar Zagli – uno dei miei preferiti, con il bar delle grandi speranze di J.R. Moehringer e il bar sport di Stefano Benni – succede ogni tanto, ma proprio ogni tanto, che il titolare, tirchio com’è, offra un gol ai suoi clienti. All’Atalanta, soprattutto. La partita di Bergamo, sorda e grigia come le gobbe del campo, è girata attorno alla rete che il leader silenzioso della Juventus ha raccolto da una mischia, su calcio d’angolo. Un gol alla Trezeguet, se il paragone non vi disturba. Per il resto, modici falò di sbadigli fino al raddoppio, strepitoso, di una riserva, quel Lemina già a segno a Napoli. La squadra di Reja non vinceva da dodici partite; Allegri, lui, era reduce dal quasi harakiri di coppa con l’Inter. Sono tornati i califfi, e le turbolenze – nella ripresa, non prima – sono state quelle tipiche che il comandante, pigro, lascia al mestiere e alla noia del pilota automatico. E’ istruttivo leggere ciò che i pazienti scrivono durante le partite. Figuriamoci in questo caso: da Pogba, «uscito» dopo mezz’ora, al «camminante» Evra; da Pereyra trequartista, un ossimoro, al Marchisio «non vedente», per tacere degli errori nei tocchi, del «cul de Alegher», eccetera eccetera. Poi Valeri detto Recupero fischia la fine e irrompono le cifre: 836’ d’imbattibilità per Buffon, 17a. vittoria nelle ultime 18 partite, finale di Coppa Italia, missione a Monaco. I degenti si ricompongono e nascondono sotto il cuscino i foglietti freschi di vaffa. Da «PianetAzzurro» di matrice e motrice palesemente napoletana arriva, in compenso, questo giudizio che vi giro: «Mandzukic è il primo difensore, si gettano in tre su un pallone, hanno sempre fame». Però. Conoscete il mio mantra: le rimonte esaltano, le rimonte pesano. Il bello è che qui non molla nessuno. Né la Juventus che Allegri gestisce con la mano di una sartina, callosa ma ferma, né il Napoli che Sarri ha fondato sulla continuità di Higuain (e sulla continuità tout court), né la Roma che Spalletti ha rianimato. Cin cin a tutti, vinca il migliore. Offre il padrone del Bar Zagli”.

 

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