LE VOCI – Agnelli: “L’Italia ha perso delle posizioni”

LE VOCI – Agnelli: “L’Italia ha perso delle posizioni”

MILANO – Intervenuto a un evento in Gazzetta sulla situazione del calcio italiano, Andrea Agnelli ha parlato di Juventus, ma soprattutto della situazione del pallone nel nostro paese: “Ringrazio per i complimenti che mi sono stati fatti finora – ha iniziato -, ma questi complimenti vorrei distribuirli a Marotta, Paratici,…

di redazionejuvenews

MILANO – Intervenuto a un evento in Gazzetta sulla situazione del calcio italiano, Andrea Agnelli ha parlato di Juventus, ma soprattutto della situazione del pallone nel nostro paese: “Ringrazio per i complimenti che mi sono stati fatti finora – ha iniziato –, ma questi complimenti vorrei distribuirli a Marotta, Paratici, Conte e la squadra. Ha ragione Galliani quando dice che I discorsi di bilancio passano dai risultati sul campo. La situazione del calcio italiano è complessa. I diritti televisivi, i ricavi da stadio e la parte commerciale sono i tre ambiti su cui le società lavorano come ricavi organici. Lo stadio non va fatto vivere solo il giorno della partita e soprattutto dobbiamo migliorare come introiti dai diritti televisivi all’estero. E’ questo il gap con la Premier League che all’estero ricava 1,5 miliardi, mentre noi 100 milioni. Sono partiti molto prima di noi e noi dobbiamo recuperare del terreno. La realtà purtroppo è che in questo momento siamo una lega di transito, non una destinazione finale. Il Milan ha dovuto sacrificare due giocatori perché avevano stipendi pesanti. Il ruolo della Federazione deve essere centrale perché dà l’indirizzo al calcio raccogliendo le varie anime, le varie Leghe. L’indirizzo politico lo aspettiamo dalla Federazione. Chiaro e deciso. Con metodo e serenità. Ci vorranno 5-8 anni per aggredire le problematiche. Il sistema tedesco nasce 10 anni fa. Noi dobbiamo individuare gli obiettivi del calcio italiano e perseguirli. Non posso che concordare con Abete e ci posiziona il nostro calcio al 4° posto nel mondo.

E’ una posizione di prestigio, ma 15-20 anni fa eravamo al primo posto e abbiamo perso posizioni. La Fiorentina ha fatto un grande campionato e ha disputato un’annata splendida, lo dice uno juventino e magari faccio un po’ fatica a dirlo, però non disputerà la Champions League perché è arrivata quarta e noi come Italia abbiamo 3 squadre che partecipano alla Champions. L’Italia è il paese dei Comuni che vanno giustamente tutelati, ma si deve pensare anche alle grandi e le squadre B per noi sarebbero importanti perché ci permetterebbero di tenere i nostri giovani con i nostri allenatori e nei nostri centri tecnici”
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(fonte corrieredellosport.it)

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