Lazio Juve – Totale dominio bianconero

Lazio Juve – Totale dominio bianconero

Un sontuoso Pogba, artistico nel suo inventare la partita, regala uno spettacolare sabato sera al calcio italiano. Perché certe prestazioni vanno oltre il tifo: si godono e basta. La Juventus asfalta la Lazio grazie al caterpillar francese, ma sarebbe limitativo assegnare i meriti solo al ragazzo o a Tevez, che…

Un sontuoso Pogba, artistico nel suo inventare la partita, regala uno spettacolare sabato sera al calcio italiano. Perché certe prestazioni vanno oltre il tifo: si godono e basta. La Juventus asfalta la Lazio grazie al caterpillar francese, ma sarebbe limitativo assegnare i meriti solo al ragazzo o a Tevez, che segna uno dei tre gol. E’ tutta la Juventus che convince, nella sua nuova veste tattica e nella forma smagliante dei singoli. Se la Roma aveva messo pressione con la vittoria del pomeriggio, la riposta bianconera è annichilente, anche perché i giallorossi a Bergamo hanno faticato, la squadra di Allegri ha mostrato una disarmante superiorità all’Olimpico.

BENE IL 4-3-1-2 – Gioca bene la Juventus. Controlla la gara, nascondendo la palla alla Lazio per lunghi tratti, sfruttando bene i contropiede ed esprimendo un gioco che riflette sempre di più la rivoluzione tattica di Allegri. Il 4-3-1-2 funziona, il possesso palla è efficace e se anche manca quell’intensità che ha caratterizzato la Juventus degli ultimi tre anni, il risultato finale è ottimo e apprezzabile. Ci sono poi alcuni singoli in forma particolarmente brillante. Al di là del magnifico Pogba, va segnalato un Padoin che si sta rivelando un terzino sinistro di affidabilità così totale da farsi perdonare qualche limite tecnico in fase offensiva (e aveva a che fare con lo scintillante Candreva). E poi il duo Chiellini-Bonucci, spietato nel tagliare i rifornimenti aerei per Klose. Il solito irrefrenabile Lichtsteiner, che pattuglia la fascia spazzando via ogni ostacolo. E poi Marchisio, meno visibile del solito, ma utile, mostruosamente utile per l’equilibrio della squadra.

 

POGBA 1 – La partita si avvia subito nel segno della Juventus, che pur senza creare una chiara occasione, esprime un predominio sulla partita fino al 24’, quando Tevez pesca Pogba con un assist da sinistra. Il francese stoppa in modo regale, controlla la palla e la sistema di piatto sul primo palo. Gli applausi non si sono ancora spenti e Pogba pennella un’altra giocata spettacolare, prendendo palla sul limite sinistro dell’area e scoccando un delizioso tiro a giro che si stampa sull’incrocio dei pali, sotto gli occhi di un Marchetti tramutato in statua di sale.

POGBA 2 – La reazione della Lazio è inconsistente, ma la Juventus chiude il primo tempo specchiandosi con eccessiva vanità tecnica, invece di chiudere la partita. Ma in compenso torna in campo nella ripresa con la stessa determinazione e affronta una Lazio, se possibile, più spenta e poco incisiva. E così al Tevez al 10’ riceve un assist fabbricato in modo strepitoso da Marchisio e lo trasforma in una traiettoria perfetta che giustizia Marchetti. La Lazio si scioglie definitivamente e la Juventus fa accademia. Pereyra, scatenato, si inventa un passaggio no look in area per Pogba e al 19’ c’è il 3-0. Da lì in poi i bianconeri cercano solo la giocata, l’invenzione, la raffinatezza.

ROSSO DI RABBIA – L’unica emozione è l’espulsione per doppia ammonizione di Padoin, che crea molto disappunto nei giocatori della Juventus e l’arrabbiatura di Allegri nei confronti del Primavera Mattiello a cui grida: «Perché non ti sei scaldato finora?». Alla fine il ragazzo che aveva esordito contro il Parma viene spedito dentro al posto di Pereyra, per controllare il finale di gara in 10 contro 11. Ed è proprio di Mattiello il tiro che sfiora il gol e che finisce per essere l’ultima emozione della partita.

 

Tuttosport.com

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