LA SQUADRA – Llorente retrocesso al ruolo di quinta punta

LA SQUADRA – Llorente retrocesso al ruolo di quinta punta

Un altro pareggio in terra danese, come e più inaspettato di quello di undici mesi fa contro il Nordsjælland. La Juventus inizia con un passo falso la sua avventura nella Champions League perché il Copenaghen è squadra che andava battuta senza troppe difficoltà e il primato nel gruppo B sembra…

Un altro pareggio in terra danese, come e più inaspettato di quello di undici mesi fa contro il Nordsjælland. La Juventus inizia con un passo falso la sua avventura nella Champions League perché il Copenaghen è squadra che andava battuta senza troppe difficoltà e il primato nel gruppo B sembra già un miraggio dopo 90 minuti. Tanta sfortuna alla base del pareggio, con Viland di gran lunga il migliore in campo, ma anche un approccio mentale sbagliato vista la troppa leggerezza con cui i bianconeri hanno affrontato l’impegno.

A salvare una sfida che poteva finire addirittura peggio Fabio Quagliarella, il bomber di coppa della Juventus. L’attaccante di Castellammare di Stabia ha messo a segno il suo quinto gol in otto partite europee. “L’atmosfera europea mi esalta, ho una buona media anche in Nazionale”, ha detto l’attaccante dai gol impossibili al termine della gara. E’ stato lui nella ripresa a caricarsi sulle spalle la squadra e a sfiorare il gol del sorpasso con un colpo di testa che s’è infranto sulla traversa. Una nota positiva in una serata stregata in cui anche la stella di Tevez – tre gol nelle prime quattro gare – non ha brillato.

Tanti i cross provenienti dalla corsie esterne nella ripresa. Pochi, però, quelli tramutati in occasioni da rete. Sembrava l’occasione perfetta per l’esordio in Champions di Fernando Llorente. Col Copenaghen rintanato nella sua aria di rigore e Vucinic indisponibile il centravanti basco era il primo indiziato a subentrare a gara in corso. Invece, al minuto numero 76 ecco la scelta che non ti aspetti: Giovinco prende il posto di Quagliarella e Llorente – che s’era riscaldato a lungo dopo la fine del primo tempo – torna ad accomodarsi in panchina. “Mi servivano attaccanti rapidi”, dirà Conte al termine della partita.

Parole che arrivano poche ore dopo quelle di Marotta: “Conte lo utilizzerà quando sarà a posto sotto tutti i punti di vista”, ma che non riescono a nascondere una vicenda che col passare dei giorni assume sempre più i contorni di un caso. Arrivato in pompa magna in estate grazie a un accordo trovato già lo scorso gennaio, il centravanti basco è al momento relegato al ruolo di quinta punta. Il tempo e le gare per cambiare le gerarchie ci sono, ma adesso – a un mese esatto dall’inizio della stagione con la convincente vittoria in Supercoppa – è quasi impossibile giustificare il mancato impiego nascondendosi dietro alla precedente inattività.

(fonte novantesimo.it)

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