LA SQUADRA – Llorente è rinato: «Mi sento più forte»

LA SQUADRA – Llorente è rinato: «Mi sento più forte»

TORINO – «Non è stato facile assimilare tutto questo nuovo lavoro che ho svolto alla Juventus. Ci si allena in modo talmente duro che all’inizio si finisce per non essere perfetti nelle partite per la troppa stanchezza. Adesso comincio a vivere un momento in cui mi sento forte e nel…

TORINO – «Non è stato facile assimilare tutto questo nuovo lavoro che ho svolto alla Juventus. Ci si allena in modo talmente duro che all’inizio si finisce per non essere perfetti nelle partite per la troppa stanchezza. Adesso comincio a vivere un momento in cui mi sento forte e nel quale riesco ad assimilare i carichi di lavoro, trasformandoli in forza. Adesso riesco finalmente a sentirmi bene». Fernando Llorente lo ha spiegato così ai suoi connazionali, che non riuscivano a capire, forse addirittura a credere , come uno dei loro attaccanti più forti, un campione del mondo e d’Europa con la Roja , potesse essere scomparso nei meandri del campionato italiano. 

ATTILA Effettivamente stava per succedere, perché c’è stato un momento in cui Llorente deve aver pensato il più classico dei «chi me l’ha fatto fare», magari al termine di una massacrante seduta atletica o un allenamento in palestra, dove l’attaccante ha scoperto macchine di tortura di cui – confessato – non conosceva l’esistenza. Ma ha tenuto duro, ha imparato a soffrire dal punto di vista fisico ed è sbocciato nuovamente campione, più forte e resistente. «Sì, gli allenamenti sono più impegnativi e pesanti. La fase atletica è una barbarie», rideva Llorente parlando con gli spagnoli. «Non avete idea! Ma c’è una cosa positiva perché tutto questo ti fa mantenere a lungo lo stato di forma e ti rende più forte».

PUNIZIONE Insomma, smaltita la fatica è rinato Llorente e la Juventus ha ritrovato il giocatore che aveva a lungo seguito nella stagione 2011-12 e aveva prenotato per la fine del 2013, prendendolo a fine contratto dall’Athletic Bilbao. Ed è proprio quell’anno “vuoto” fra una delle sue stagioni migliori e l’approdo alla Juventus che ha contribuito al lento decollo dello spagnolo. Un anno in punizione per non aver rinnovato il contratto e aver scelto i bianconeri. «E’ stata dura per lui riprendere il ritmo fisico e mentale», ha spiegato Conte , altro elemento fondamentale per il recupero di Llorente.

CHIACCHIERE Lunghi discorsi, durante i quali il tecnico ha sempre rinfrancato Llorente, facendogli capire il perché delle sue scelte che, nei primi mesi della stagione, lo avevano visto ai margini. Gli ha parlato e lo ha martellato, Conte che voleva anche far capire al nuovo arrivato come si doveva muovere un attaccante della Juventus. Altro passaggio faticoso per Llorente che, stravolto dal lavoro atletico, si è bevuto più tattica in quattro mesi italiani che nel resto della carriera spagnola, dove gli hanno sempre solo chiesto di cercare di buttarla dentro.

ACQUISTO Il lungo processo, tuttavia, ha dato un ottimo prodotto. Molti giocatori al posto di Llorente si sarebbero persi, demoralizzati dalle panchine, sfiancati dal lavoro, demotivati dall’impegno richiesto dall’allenatore. Lui no. Lui ha stretto i denti e ha fortissimamente voluto superare le difficoltà, consapevole della grande opportunità che si stava giocando per la sua carriera e spinto da un carattere particolarmente combattivo. Il risultato finale è un attaccante che lavora moltissimo per la squadra, sfruttando le sue qualità tecniche (altro che bravo solo di testa, il ragazzo è ottimo anche con la palla fra i piedi) e quelle fisiche.

AIUTO Il tutto è completato dall’intesa che sta nascendo con Tevez : i due sembrano sempre più a loro agio in coppia, hanno imparato a cercarsi in velocità e intrecciano scambi a volte pure spettacolari: «E’ davvero un piacere giocare al fianco di Tevez. E’ un grandissimo e insieme abbiamo sviluppato davvero una bella intesa». Per altro, anche fuori dal campo, Tevez è stato importante per la rinascita di Llorente. Lui e il capitano Buffon hanno sempre avuto parole di incoraggiamento per lo spagnolo, che nello spogliatoio non si è mai sentito isolato. E ora più che mai è felice di aver scelto la Juventus: «Non vedo nessuna possibilità di lasciare questo club. Sono molto felice e vorrei proprio vincere qualcosa con questa maglia».

(fonte tuttosport.com)

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