LA SEMIFINALE – Juve, il Real Madrid è un colosso. Ma incerottato e con qualche dubbio

LA SEMIFINALE – Juve, il Real Madrid è un colosso. Ma incerottato e con qualche dubbio

TORINO – Com’è strano il mondo del pallone: tutti a sperare in una sfida col Real Madrid, come se non stessimo parlando del club detentore della Champions League e della super-potenza calcistica europea per eccellenza. Detto, fatto. L’urna di Nyon ha accontentato i tifosi della Juve, che in larghissima maggioranza…

TORINO – Com’è strano il mondo del pallone: tutti a sperare in una sfida col Real Madrid, come se non stessimo parlando del club detentore della Champions League e della super-potenza calcistica europea per eccellenza. Detto, fatto. L’urna di Nyon ha accontentato i tifosi della Juve, che in larghissima maggioranza auspicavano la sfida con il loro passato, rappresentato dall’italianissimo Carlo Ancelotti. Quante chance di qualificazione alla finale di Berlino hanno davvero i bianconeri? Impossibile dirlo, ovviamente. Ma forse, pur sfavoriti, ne hanno qualcuna in più di quante ne avrebbero avute nello scontro (evitato) coi lanciatissimi Bayern e Barcellona.

 

LO STATO DI FORMA — Secondo nella Liga dopo 32 giornate a -2 dal Barça, nelle ultime 10 partite il Madrid ha collezionato 6 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. Ma il periodo peggiore è arrivato nelle prime tre settimane di marzo, con 3 k.o. in 4 gare (a Bilbao, a Barcellona e al Bernabeu con lo Schalke 04).

I PUNTI DI FORZA — Il Real Madrid ha infinite soluzioni in zona-gol: il fatto che la rete ammazza-Atletico l’abbia segnata il Chicharito Hernandez, a lungo dimenticato in panchina, la dice lunga. I blancos hanno il miglior attacco della Liga con 95 reti e la solita certezza nel pluri-Pallone d’oro Cristiano Ronaldo, pur meno incontenibile di quanto fosse in autunno. Rientrerà Benzema e il Madrid potrà vivere la sua primavera europea senza due zavorre fastidiose: l’ansia della “Decima”, già conquistata nel maggio scorso, e le furiose (quanto incomprensibili) polemiche della tifoseria nei confronti del tecnico che ha tagliato col club il traguardo più prestigioso.

I PROBLEMI — Dal punto di vista dell’infermeria, non è un periodo positivo per i madridisti: Bale dovrebbe recuperare in tempo ma non è detto che sia un vantaggio per Ancelotti, mentre l’assenza sicura è quella di Modric, che pesa tantissimo. Il croato è il playmaker e punto fisso di un centrocampo che l’anno scorso ha detto addio a Xabi Alonso e che è composto da alcuni elementi in crisi di fiducia, propria e altrui… non è il momento migliore della carriera di Khedira e Illaramendi, se il loro allenatore, piuttosto che contare su di loro, preferisce improvvisare soluzioni come l’avanzamento di Ramos da mezzala. Carlo prova a infrangere il tabù: nessuno ha mai vinto due Champions di fila. Sarà la volta buona? (gazzetta.it)

Juvenews.eu

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