La Juventus farà la fine dei Glasgow Rangers

La Juventus farà la fine dei Glasgow Rangers

L’Europa calcistica è tutta lì, nei quarti di finale di Champions League. Difficile trovare qualcosa di meglio, non c’è neppure l’intruso Olympiacos, battuto dopo la remuntada del Manchester United di Giggs e RvP. Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid per la Spagna, Bayern Monaco e Borussia Dortmund per la Germania, …

L’Europa calcistica è tutta lì, nei quarti di finale di Champions LeagueDifficile trovare qualcosa di meglio, non c’è neppure l’intruso Olympiacos, battuto dopo la remuntada del Manchester United di Giggs e RvP. Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid per la Spagna, Bayern Monaco e Borussia Dortmund per la Germania, Chelsea e Manchester United per l’Inghilterra, PSG per la Francia. In totale quattro “nazioni” con tutte le prime classificate dei gironi che accedono al sorteggi, senza teste di serie, è bene ricordarlo, dell’urna di Nyon di venerdì.

 

 

 

Tra queste nazioni non c’è giustamente l’Italia. Dopo aver perso Napoli e Juventus nei gironi eliminatori, con i partenopei esclusi semplicemente per differenza reti nel girone di ferro con gli uomini di Klopp e l’Arsenal di Wenger, il Milan è caduto agli ottavi per mano del Cholo Simeone e di Diego Costa, con un saldo finale, tra andata e ritorno, di 5-1 in favore dei colchoneros. Pronostici dunque rispettati e Italia pronta a gustarsi il meglio del meglio calcistico del Vecchio Continente direttamente dal salotto di casa. Infatti non c’è un unico motivo per considerare una qualsiasi squadra italiana, né ora né nei prossimi anni, al pari delle 8 società sopra citate.

I motivi della decadenza italiana, che coinvolge anche la Juventus schiaccia classifica di Conte, sono essenzialmente tre:carenza programmatica, minima liquidità economica, poca attrattivitá della Serie A. Senza andare ad infierire sul Milan disastrato dell’ex Cav.Berlusconi, senza spulciare i bilanci delle società di Thohir, senza addentrarci nei conti italiano-americani della Roma, guardiamo ai bianconeri come cartina di tornasole (disastrata) dell’ex campionato più bello del mondo.

La Juventus ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2013/2014 con un utile di 4,8 milioni di euro, una variazione negativa di 6,5 milioni di euro rispetto all’utile di 11,3 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio 2012/2013. I ricavi sono cresciuti da 149,4 a 155,2 milioni con un balzo del 3,9% ma sono soprattutto cresciuti i costi operativi, saliti da 101,9 a 114,1 milioni, ovvero del 12%. Il club torinese stima di dover chiudere l’esercizio che terminerà il 30 giugno 2014 con una perdita superiore a quella di 16 milioni circa registrata nella stagione 2012-2013. Una delle cause principali è l’eliminazione nella fase a gironi della Champions League. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2013 ammonta a 188 milioni da 160,3 mln del 30 giugno 2013. 

Tradotto dalla finanza allo sport il gol di Sneijder a Istanbul nel campo innevato è stata una botta pesante per i conti di viaGalileo Galilei. Non solo. Conte, spavaldo come sempre in conferenza stampa, si appresta a giocarsi le sue carte di rimanere in Europa League nel ritorno contro la Fiorentina di Montella. L’eliminazione non sarebbe solo una sconfitta sportiva ma anche economica. Se infatti la serieB delle competizioni comunitarie paga poco ai vincitori, non si potrebbe dire lo stesso per il ritorno in termini di euro. La finale è a Torino e i tifosi potrebbero esseri invogliati a spendere. Si chiama indotto, ma in Italia pensiamo che siano solo briciole quando società ben più lungimiranti ci stanno facendo soldi da anni (leggi Bayern Monaco o Real Madrid).

Pochi giorni fa è uscito un dato importante a Barcellona. Sapete qual è il museo più visitato della città? La Sagrada Famìlia o quello di Picasso? Sbagliato, è il Camp Nou. La gente fa la fila per comprare un biglietto e guardare le coppe e le foto delle leggende blaugrana. Secondo voi è possibile, da qui a breve, che i turisti di Torino scelgano di andare a vedere lo Juventus Stadium invece che il museo del cinema della Mole? A mio avviso no.

Chiudiamo con la poca attrattiva del calcio italiano. Tralasciamo per un momento la questione stadi (enorme) e il tema tifosi (gigantesco). Concentriamoci sulla qualità. Perché il Presidente Agnelli ha dichiarato che sarà difficile trattenere Pogba e Vidal? Perché entrambi i calciatori hanno capito che per diventare dei veri campioni devono confrontarsi nei massimi palcoscenici. E la Juventus non lo è. Si può anche vincere il campionato con 100 e più punti ma se si esce in Champions League in un girone mediocre, in Europa League con una squadra dello stesso campionato indietro di 30 punti e in Coppa Italia con la seconda in classifica vuol dire che la stagione è più che pessima.

In tanti non saranno d’accordo ma la Juventus potrebbe far la fine della Steaua Bucarest, della Stella Rossa o delGlasgow Rangers. Vincere per distacco abissale in campionato ma uscire a testa bassa quando il livello della competizione sale solo di poco.

(Ilcatenaccio.es)

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