La Juve non molla Jovetic. Ora tocca a lui

La Juve non molla Jovetic. Ora tocca a lui

TORINO – (m.bon.) La Juventus non cede. Marotta ha posto precise condizioni, le necessità del bilancio sono un dogma e così la caccia al trequartista continua alle condizioni già comunicate dall’ad. La dirigenza non cede, viene da dire, anche di fronte alle richieste di Allegri: comprensione, sintonia, ma poi pure…

TORINO – (m.bon.) La Juventus non cede. Marotta ha posto precise condizioni, le necessità del bilancio sono un dogma e così la caccia al trequartista continua alle condizioni già comunicate dall’ad. La dirigenza non cede, viene da dire, anche di fronte alle richieste di Allegri: comprensione, sintonia, ma poi pure l’allenatore ha compreso, ha dovuto comprendere le ragioni della società. La Juventus non cede, anche quando ha (idealmente) di fronte il City: una musica già ascoltata per Sneijder, seppur lo spartito non sia identico, passando dall’olandese a Jovetic.

 

Per l’ex interista i bianconeri erano anche disposti a mettere sul piatto 7 milioni, ma perché vi era la speranza di poter realizzare un colpaccio di mercato a una cifra a suo modo eccezionale, dato il valore del giocatore. «Sneijder è l’elemento che ci manca e che ci farebbe fare un salto di qualità», diceva giorni fa Allegri. «Sì, ma lo prendiamo solo alle nostre condizioni», si affrettava a puntualizzare Marotta. Ora anche il procuratore dell’olandese, pubblicamente, sottolinea come sia impossibile, o quasi, riaprire la trattativa per i bianconeri. Che si lasciano sì una porticina ancora aperta, perché non si sa mai. Ma intanto hanno provato ad arare nuovi terreni. E così è tornata d’attualità la situazione di Jovetic, non esattamente blindato a Manchester. Il City, peraltro, lo valuta una trentina di milioni. Una cifra folle, per la Juventus. Che ha risposto picche, di fronte alla possibilità di aprire una trattativa su questi gradini economici. Marotta e Paratici sono stati molto chiari. Prestito fino a giugno, con diritto di riscatto prefissato sulla soglia dei 15 milioni. O così o niente. Anche perché a Torino sanno bene qual è la reale situazione dell’ex viola a Manchester. Là dove si sta sviluppando una nuova rivoluzione di mercato, tra queste settimane e l’estate. La vera risposta la deve dare Jovetic, piuttosto: visto che in un anno e mezzo ha vissuto più tra ombre che tra luci. A Manchester è ritenuto un giocatore importante, ma non incedibile. E pure una sua qual certa difficoltà ad ambientarsi, mai del tutto superata, condiziona lo scenario. Se vuole davvero la Juve, tocca a JoJo prendere posizione. Ha tempo due settimane.

 Buone opportunità

A Torino non faranno follie per lui, né si strapperanno i capelli se non dovesse muoversi dall’Inghilterra. «Siamo a caccia di buone opportunità», spiegava poco tempo fa proprio Marotta. Jovetic a determinate condizioni lo è. Altrimenti… Altrimenti (è la tesi del club bianconero) questa squadra ne può fare tranquillamente a meno, visto lo spessore e l’ampiezza dell’organico, visto il primo posto in classifica, vista la qualificazione agli ottavi di Champions, visto il buon lavoro di Allegri. Eccetera eccetera. Sono strategie. «Noi non abbiamo bisogno di riparare proprio nulla», ha già dichiarato Marotta. Per cui anche il montenegrino, attraverso intermediari e agenti, ha appreso sì della buona volontà dei bianconeri, ma sotto l’ombrello di investimenti misurati (necessariamente) col bilancino. Adesso al City è arrivato anche Bony, attaccante costato una trentina di milioni. Tra l’ivoriano, Dzeko e Aguero gli spazi per l’ex viola sono destinati a ridursi. Da tre mesi JoJo viene regolarmente sostituito dopo un’ora di gioco o subentra dalla panchina: mai una partita intera. E Pellegrini, il tecnico, ha già preannunciato un mercato fuori dal normale anche per l’estate, evocando persino il sogno Messi. Ecco perché la Juve attende, senza forzare la mano. Nuovi contatti nei prossimi giorni. Sta a Jovetic, se vuole...

In prospettiva

In prospettiva, intanto, tra le mosse per l’ex viola e per un altro trequartista da anni nel mirino della Juve, ovvero Mkhitaryan del Borussia Dortmund (tutte manovre propedeutiche anche per l’estate), si apprende che nel ruolo la società bianconera sta seguendo pure un altro profilo giovane, oltre a quel Praet (belga dell’Andelercht), che viene monitorato con lungimiranza. Trattasi di Davy Klaassen, 21enne olandese dell’Ajax, trequartista e seconda punta (18 presenze e 5 gol in campionato). (Tuttosport.com)

Juvenews.eu

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