Una Juve presuntuosa si blocca a Cesena. Vidal sbaglia dagli 11 mt il colpo del KO…

Una Juve presuntuosa si blocca a Cesena. Vidal sbaglia dagli 11 mt il colpo del KO…

Ormai è ufficiale: Cesena non porta bene a Massimiliano Allegri. Dopo la sconfitta con il Milan (l’anno dello scudetto), arriva un pareggio che non cambia la classifica (sempre +7 sulla Roma) ma impedisce alla Juventus di allungare ancora di più le mani sullo scudetto. Dopo Udine, un’altra occasione sprecata, che…

Ormai è ufficiale: Cesena non porta bene a Massimiliano Allegri. Dopo la sconfitta con il Milan (l’anno dello scudetto), arriva un pareggio che non cambia la classifica (sempre +7 sulla Roma) ma impedisce alla Juventus di allungare ancora di più le mani sullo scudetto. Dopo Udine, un’altra occasione sprecata, che lascia l’amaro in bocca soprattutto per il rigore fallito dal Vidal nel finale. 


CESENA CORAGGIOSO E PREMIATO
— Di Carlo alla vigilia aveva detto di temere la partenza a mille all’ora dei bianconeri, in realtà sono stati i suoi ragazzi a soprendere la Juve con un avvio sprint. A dispetto della classifica, il Cesena non mostra i tipici timori reverenziali che hanno le piccole contro la prima della classe.

 

 

I bianconeri di casa spingono sull’acceleratore fin dal primo minuto e la tattica funziona, visto che dopo 17 minuti trovano il vantaggio. Segna Djuric, gigante con lo chignon che ricorda Ibrahimovic, ma il merito è di Defrel, il migliore del Cesena, che recupera un pallone buttato via malamente da Pirlo, scatta sulla destra e poi serve il compagno. Buffon, già protagonista due volte su Defrel (al 7′ ma soprattutto al 10′: salvataggio miracoloso dopo erroraccio di Bonucci, che lascia l’attaccante del Cesena, solo davanti al portiere), stavolta nulla può. Vantaggio meritato, perché gli uomini Di Carlo corrono tantissimo e hanno la cattiveria tipica di chi vuole salvarsi a tutti i costi. Peccato che in difesa si concedano delle amnesie che costano caro. Soprattutto quando giochi contro la Juve, che ha il doppio (se non il triplo) della loro qualità.


DAL VANTAGGIO AL RIGORE SBAGLIATO
— Così la gioia dura meno di una decina di minuti: al 27′ cross di Pogba e testa di Morata (quarto gol nel 2015), lasciato solo da Lucchini. La difesa del Cesena pasticcia anche 6 minuti dopo quando Marchisio infila il 2-1: testa di Morata, Krajnic e Llorente mancano il pallone, dormita generale dei padroni di casa e Marchisio di esterno destro ne approfitta. Questa è la Juve, spietata quando serve. Manca Tevez (squalificato), ma la coppia Morata-Llorente funziona: Alvaro sta crescendo in personalità di partita in partita e ieri si è rivisto il vecchio Vidal. Il Cesena con Di Carlo ha un altro passo, mostra coraggio ma perde la bussola quando la Juve cambia marcia. Però non si dà per vinto, nel secondo tempo torna in campo con lo stesso piglio e alla fine viene premiato. Brienza cerca l’eurogol al 19′ ma il pallone finisce alto, 6 minuti dopo trova il 2-2: sponda di Djuric e rete. La Juve, che fino a quel momento si era limitata ad amministrare il vantaggio (zero tiri in porta) paga la sua supponenza. In più spreca l’occasione per tornare in vantaggio: al 35′ fallo di mani in area di Lucchini e calcio di rigore (con grandi proteste di Di Carlo, poi espulso), ma Vidal tira fuori. Allegri manda in campo Coman e Pepe, ma il risultato non cambia. Si resta a +7 sulla Roma, che non è poi così male. (gazzetta.it)

 

Juvenews.eu
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy