LA CONFERENZA – Buffon: “Basta piangerci addosso, adesso diamo spettacolo col City”

LA CONFERENZA – Buffon: “Basta piangerci addosso, adesso diamo spettacolo col City”

Massimiliano Allegri, Gigi Buffon conferenza Champions

MANCHESTER – C’è sempre lui a suonare la carica. Capitan Buffon prende la parola in conferenza alla vigilia del big match di Champions e non sembra affatto abbattuto: “C’è grande entusiasmo per la gara di domani. È la mia prima volta che gioco in questo stadio. Il Manchester City può vincere la Champions e sarà bello iniziare con un test così importante in Europa.  La maniera migliore per aiutarci è riconoscerci di nuovo, sapere qual è il nostro valore e avere l’obiettivo unico di sapere dove vogliamo andare”. Non ci sarà Aguero, ma restano in allerta i guantoni di Supergigi: “Loro hanno 7-8 giocatori d’attacco, che potrebbero giocare nelle prime cinque squadre d’Europa. Non si possono far giocare più di tre attaccanti alla volta ed è un peccato non vedere alcuni giocatori in campo”. Bisogna dimenticare quest’avvio e voltare subito pagina: “Il momento è quello che è. Mi infastidisce chi si piange addosso, ci vuole orgoglio nella vita e nello sport. Siamo un squadra che avrà un presente importante, quando potremo allenarci tutti insieme. Dovremo essere bravi ad accorciare i tempi di conoscenza fra i vecchi e i nuovi”.

UN MESE PER IL BILANCIO – Nessun appagamento, dunque, il problema è l’adattamento: “La squadra sta dando tutto in campo, abbiamo bisogno di compattezza”. Il richiamo di Buffon è all’ambiente, serve pazienza: “Il mio non era un rimprovero verso i tifosi, ma una richiesta per cercare di capire il momento ed aiutarci per il bene della Juve”. E’ ancora presto per buttare un progetto al vento: “Chi siamo? Diciamo che lo scopriremo solo giocando, è innegabile che dopo tre partite – anche se non sono andate bene e non abbiamo conseguito i risultati che ci aspettavamo – non si può dire chi siamo. So chi sarà la Juve da qui a poco e da qui al medio termine; sarà una squadra che tornerà a confermare le belle prestazioni e le belle partite che ha fatto fino a qualche mese fa, ne sono certo. Siamo un gruppo di giocatori, tecnici e dirigenti che rema dalla stessa parte. E io parlo per i giocatori, un gruppo di ragazzi molto sani che hanno a cuore la causa. Quando ci sono queste prerogative, difficilmente puoi fallire una stagione. Magari puoi non vincere, quello non lo so, non sono qua a mettere le mani avanti, ma non firmerei per nulla che non è un primo posto. In questo mese avremo le prime risposte”. Domani sera il test più importante: “Ci presenteremo per fornire un’ottima prestazione e cercheremo di dare segnali di coesione e squadra. Vogliamo giocare a calcio. In Europa la Juve non ha mai fatto partite troppo difensive. Abbiamo una squadra che darà un bello spettacolo”.

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