L’INTERVISTA – Conte: “Abbiamo già messo le basi per la prossima stagione”

L’INTERVISTA – Conte: “Abbiamo già messo le basi per la prossima stagione”

E’ un Antonio Conte allegro quello che si presenta a Rieti per ritirare il Premio Manlio Socpigno, intitolato all’allenatore del Cagliari Campione d’Italia. “Se non avessi vinto io questo premio non l’avrei assegnato” Scherza Conte, aggiungendo poi un complimento per i colleghi che in questa stagione hanno mangiato terra e…

E’ un Antonio Conte allegro quello che si presenta a Rieti per ritirare il Premio Manlio Socpigno, intitolato all’allenatore del Cagliari Campione d’Italia. “Se non avessi vinto io questo premio non l’avrei assegnato” Scherza Conte, aggiungendo poi un complimento per i colleghi che in questa stagione hanno mangiato terra e visto solo la targa della Juventus: “Benitez e Garcia sono i più bravi”.

 

“Ai nostri tifosi diciamo sempre grazie perché ci spingono ad andare oltre l’ostacolo – afferma ancora il tecnico juventino – sono il 12° e a volte anche il 13° uomo in campo. .Penso di aver già messo le basi per l’anno prossimo. Prima mi vedevano come un integralista del 4-2-4, un sistema che mi aveva permesso di vincere con Siena e Bari e che volevo fare pure alla Juve, ma poi mi sono reso conto che era giusto cambiare, anche perché avevo scoperto un giocatore come Vidal che era difficile lasciar fuori. Siamo passati prima al 4-3-3 poi al 3-5-2 che poi per me è un 3-3-4. Vedo che anche all’estero cominciano a pensarci, il Bayern ha vinto la Supercoppa tedesca giocando così”. Si parla di moduli, ma anche di uomini. “Fino a prova contraria Vidal rimarrà anche l’anno prossimo. Llorente è stato importante, resterà con noi a lungo. Negli anni passati mancava un elemento come lui, non avevamo un giocatore con la sua stazza fisica. Abbiamo modificato il nostro gioco proprio per le sue caratteristiche, e di questo ne ha usufruito anche Tevez. Secondo me un allenatore deve cercare di ritagliare un abito su misura in base ai giocatori che ha a disposizione. Pogba ha fatto passi da gigante. Se un giovane ha potenzialità io lo faccio giocare”. Conte è insaziabile, pensa al futuro e guarda già alla bacheca da riempire. “Dopo il tris c’è la scala, io penso a salire gradino dopo gradino per migliorare. Obiettivo per il prossimo anno? Intanto teniamoci stretto questo scudetto, poi combatteremo. 102 punti è un record molto difficile da battere. Motivazioni? Vincere mi provoca un benessere psico-fisico, la sconfitta la vivo male, come una ‘morte apparente’, per due giorni sto in coma io e faccio stare in coma anche chi mi e’ vicino. Siccome ho giocatori intelligenti, sanno che per non vivere male… è meglio vincere”. Poi la chiusura sulla nazionale che fra qualche settimana sarà impegnata in Brasile per i Mondiali. “Abbiamo sempre fatto bene a livello di Nazionale, perché abbiamo squadre ben organizzate tatticamente e questo, a volte, ci permette di sopperire al gap tecnico che si può avere nei confronti di squadre come Brasile, Argentina e Germania. Tatticamente siamo molto ben preparati e in queste competizioni brevi Prandelli puo’ incidere su giocatori che hanno una grande cultura del lavoro”. (Juvenews.eu)

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