Juventus: staffetta Zaza-Llorente inevitabile

Juventus: staffetta Zaza-Llorente inevitabile

Una staffetta che parte da lontano, che la scorsa estate pareva ancora impensabile e che nel volgere di mezza stagione appare ora come la soluzione più logica per una Juventus che guarda avanti, e pensa a come rinnovare una squadra vincente ma sempre bisognosa di tenere alte le motivazioni. Fernando…

Una staffetta che parte da lontano, che la scorsa estate pareva ancora impensabile e che nel volgere di mezza stagione appare ora come la soluzione più logica per una Juventus che guarda avanti, e pensa a come rinnovare una squadra vincente ma sempre bisognosa di tenere alte le motivazioni. Fernando Llorente è l’oggi, Simone Zaza è un domani sempre più vicino: lo dicono le sempre più pressanti voci di mercato, lo confermano i numeri Opta di questa prima parte di stagione.

 

 

Entrambi prime punte, Llorente e Zaza sono però differenti per caratteristiche: più piazzato fisicamente lo spagnolo, naturalmente più portato al lavoro sporco e di sponda all’interno dell’area di rigore, più normolineo il lucano, che mette sul piatto una tecnica superiore e un repertorio di colpi straordinariamente vario e di qualità. Entrambi hanno giocato 16 partite quest’anno, anche se Zaza è rimasto in campo 165’ in più, quasi due gare intere, ed è un dato che influenza di riflesso l’intera analisi.

Dando uno sguardo alla presenza in campo dei due centravanti, si nota una tendenza differente: Llorente fa un maggior numero di passaggi (379 contro 272), Zaza è sollecitato più spesso nell’uno contro uno. Il lucano ha totalizzato 271 duelli e 103 contrasti aerei contro rispettivamente i 153 e 66 di Llorente. Più lavoro di sponda e palloni puliti ricevuti dal basco, mentre il numero 10 del Sassuolo i palloni deve andarseli a cercare di più, a costo di metterci gambe e testa. Un atteggiamento molto “ contiano ”, e non è casuale che che l’attuale Ct della Nazionale, dopo averne avallato l’acquisto ai tempi dell’Ascoli, lo abbia lanciato senza timori in azzurro.

Il confronto stagionale tra Zaza e Llorente depone a favore dell’azzurro nel momento in cui andiamo a considerare le statistiche “pesanti”, quelle cioè legate ai goal segnati: 8 contro 4, a fronte di un numero proporzionalmente analogo di tiri totali (23 contro 12) e a una migliore precisione nell’inquadrare la porta (59% contro 52%).

Ma il dato più sorprendente, che conferma quanto sia importante “pesare” i goal dei centravanti, indica quanto le segnature incidano sul rendimento della squadra. E qui, non c’è partita. Llorente ha segnato 4 goal, nessuno dei quali decisivo per il risultato della Juventus, e solo una volta ha aperto le marcature, nel 7-0 al Parma. Zaza ha invece sbloccato per ben sei volte il risultato, e gli altri due goal sono stati non meno decisivi: il raddoppio nel 2-2 contro la Roma, e il goal-vittoria a San Siro contro il Milan. Una vittoria schiacciante, con un solo neo: le 8 ammonizioni incassate fin qui, contro la fedina immacolata di Llorente. Per essere davvero da Juventus, a Zaza manca solo sapere controllare i propri nervi.(goal.com)

 

Juvenews.eu

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