Juventus, la rivincita di Allegri: dai fischi al sogno Triplete

Juventus, la rivincita di Allegri: dai fischi al sogno Triplete

Forse è valsa la pena prendersi i fischi e gli insulti se poi doveva finire così. Chissà quante volte Massimiliano Allegri avrà ripensato a quel giorno di metà luglio, quando arrivò a Torino tra lo scetticismo generale. “Non è all’altezza”, dicevano i tifosi, ma soprattutto non è Antonio Conte. E…

Forse è valsa la pena prendersi i fischi e gli insulti se poi doveva finire così. Chissà quante volte Massimiliano Allegri avrà ripensato a quel giorno di metà luglio, quando arrivò a Torino tra lo scetticismo generale. “Non è all’altezza”, dicevano i tifosi, ma soprattutto non è Antonio Conte. E invece ha fatto meglio del suo predecessore: scudetto al primo colpo e poi pure la Coppa Italia, doppietta come alla Juve non succedeva da vent’anni. Per di più al primo anno in bianconero. L’ultimo a conquistare tutti e due i trofei era stato Marcello Lippi vent’anni fa, ma Allegri può fare ancora meglio: può conquistare il triplete, se riuscirà a battere il Barcellona nella finale di Champions League. E’ già entrato nella storia, può diventare un mito. Adesso i tifosi che lo fischiavano lo applaudono e lui se la gode. L’Olimpico gli porta fortuna: qui aveva vinto lo scudetto con il Milan nel 2011. Allegri è stato bravo a non stravolgere la Juve, a riportare tranquillità in un ambiente stressato. E’ stata l’intuizione felice di Agnelli e Marotta.

 

 

TESTA A BERLINO — “La Lazio ha fatto una grande partita – ha detto il tecnico della Juve a fine partita – degna di una finale. La Lazio è in un ottimo momento di forma. Siamo stati bravi noi e loro. Loro sono stati sfortunati nel doppio palo, noi siamo stati bravi a segnare. La finale è stata ben giocata tatticamente, sono contento per quello che hanno fatto i ragazzi finora, ora vediamo se riusciamo a vincere il terzo trofeo. Il calcio è fatto di episodi, prima del loro palo avevamo avuto due tre situazioni favorevoli che non siamo riusciti a sfruttare. Loro sono stati molto aggressivi nel primo tempo, già verso la fine erano un po’ calati, noi siamo andati meglio nel secondo, dovevamo essere un po’ più lucidi. Comunque la partita era in equilibrio, difficile da vincere. I ragazzi sono stati bravi a stare in partita, è un gruppo straordinario che sta bene fisicamente, ora abbiamo un po’ di tempo per preparare la finale di Champions sperando che il sogno diventi realtà”. Tutti ci credono adesso: i tifosi, i giocatori, la società. Allegri sorride: lui dice sempre che nel calcio tutto può succedere. Basta volerlo fino in fondo. (gazzetta.it)

Juvenews.eu

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