Allegri: “Champions? Non c’è nulla di proibitivo”.

Allegri: “Champions? Non c’è nulla di proibitivo”.

TORINO – La Champions League ai nastri di partenza. Domani sera allo Stadium la Juventus ospita gli svedesi del Malmoe, la squadra meno quotata del gruppo A, completato da Atletico Madrid e Olympiakos. La Roma, invece, mercoledì attende all’Olimpico i campioni di Russia del Cska Mosca, avversari sicuramente più abbordabili…

TORINO – La Champions League ai nastri di partenza. Domani sera allo Stadium la Juventus ospita gli svedesi del Malmoe, la squadra meno quotata del gruppo A, completato da Atletico Madrid e Olympiakos. La Roma, invece, mercoledì attende all’Olimpico i campioni di Russia del Cska Mosca, avversari sicuramente più abbordabili di quel Gruppo E che comprende anche Manchester City e Bayern Monaco.      

 

ALLEGRI: “OBIETTIVO QUARTI DI FINALE” – Allegri pretende “attenzione, tecnica, velocità e sicurezza difensiva”. Chiellini chiede “concentrazione, voglia e rispetto dell’avversario”. Alla vigilia del debutto di Champions League contro il Malmoe, la Juve si interroga su quale sia la ricetta per vincere anche lontano dal cortile della Serie A. Al suo primo giorno in bianconero, Allegri annunciò di voler riportare la Juve nel G8 europeo, fissando il traguardo minimo ai quarti di finale: “Ma in questo momento il nostro obiettivo è battere il Malmoe, che è squadra organizzata, fisica e veloce, nonché più avanti di noi a livello di preparazione”. La Juve è pronta eventualmente a sacrificare il possibile poker tricolore sull’altare della Champions, anche se proverà a non rinunciare a niente: “In Europa vincere è molto difficile, ma nel calcio non esiste niente di proibitivo – prosegue Allegri -. Puntiamo a fare risultati sia in campionato che all’estero. La Juve deve cercare di arrivare almeno tra le prime otto in Europa, dove affronteremo squadre che giocano sempre per vincere. In Champions c’è meno tattica e più velocità e tecnica: dovremo essere bravi a leggere le partite”. Poi, a chi gli fa notare di essere reputato un tecnico più adatto alla Champions che alla Serie A: “No, io penso di essere più da campionato, perché in Italia ho vinto uno scudetto mentre in Europa non ho ancora vinto niente: e appunto spero di farlo con la Juve. Però ho sempre passato il turno, quattro volte su quattro, e voglio di farlo ancora”. Ancora privo degli infortunati Pirlo, Vidal e Marrone, oltre allo squalificato Pereyra, Allegri sembra orientato a confermare il 3-5-2, lo stesso modulo che utilizzeranno gli avversari svedesi: Caceres, Bonucci e il rientrante Chiellini a proteggere Buffon, Lichtsteiner ed Evra in corsia, Marchisio in regia, Pogba e Asamoah (in vantaggio su Romulo e Padoin) interni e attacco affidato a Tevez e Llorente, quest’ultimo pronto a fare staffetta con Morata. “Carlitos sta bene e domani sarà di nuovo a disposizione  –  conclude Allegri -. Asamoah può tranquillamente giocare da interno, ma ho anche altre soluzioni. Quanto agli infortunati Vidal e Pirlo, i loro recuperi procedono bene: il primo lavora nella speranza di rientrare sabato in casa del Milan, mentre Andrea aumenterà i carichi in settimana e le sue condizioni verranno nuovamente valutate a inizio della prossima”.        

CHIELLINI: “RIVALSA? NO, VOGLIA DI STUPIRE” – Da un livornese all’altro, ecco Chiellini, anche lui solleticato sulla possibilità di rinunciare, se proprio del caso, al tricolore in ottica Champions: “No, sarebbe stupido sacrificare il campionato. Pensiamo al futuro, partita dopo partita, e intanto cerchiamo di vincere altri trofei. In Europa, però, servirà un approccio diverso da quello che abbiamo avuto negli ultimi anni, quando abbiamo pagato a caro prezzo i nostri errori. Il Malmö assomiglia al Copenaghen e al Nordsjaelland, squadre che ci sono costate alcune delusioni. Non c’è comunque in noi voglia di rivalsa dopo le delusioni dell’anno scorso, bensì voglia di stupire. Avremo bisogno di grande personalità, umiltà ed entusiasmo. Possiamo fare dele grandi cose”. La Juve spera nei gol di Tevez, a caccia di quella rete che in Champions League gli manca da più di un lustro (7 aprile 2009, United-Porto 2-2): “Se domani Carlitos comincia come ha iniziato in campionato, siamo tutti più contenti”. Quanto alla difesa bianconera, che ha patito un solo tiro in porta (Maxi Lopez al Bentegodi) nelle prime due uscite ufficiali, ritrova Chiellini, e cioè una delle sue colonne portanti: “Sto bene, da venerdì mi alleno con la squadra – conclude il vicecapitano bianconero -. Lavoriamo per ridurre al minimo gli errori. Dobbiamo continuare su questa strada, con questa solidità difensiva”.      

LA COPPA VALE 37 MILIONI PIU’ I DIRITTI TV – La Champions vale oltre 37 milioni di euro: è il premio destinato alla squadra che trionferà nella finale in programma il 6 giugno 2015 all’Olympiastadion di Berlino. La Uefa ha presentato il sistema di distribuzione dei ricavi per questa stagione: le entrate commerciali lorde stimate per la Champions League e la Supercoppa, già giocata e vinta dal Real Madrid (che ha ricevuto 3 milioni di euro), saranno di 1,34 miliardi di euro. I 32 club – quindi anche Juventus e Roma – che prenderanno parte alla fase a gironi, riceveranno un minimo di 8,6 milioni di euro. La squadra vincitrice del torneo si aggiudicherà 37,4 milioni di euro, ai quali va aggiunta la quota variabile derivante dai diritti tv. Ogni club impegnato nella fase a gironi riceverà anche dei bonus legati alle prestazioni: un milione di euro per ogni vittoria e 500.000 euro per ogni pareggio. Le squadre protagoniste negli ottavi di finale riceveranno 3,5 milioni di euro, quelle impegnate nei quarti di finale 3,9 milioni di euro e le semifinaliste 4,9 milioni di euro. La squadra vincitrice riceverà 10,5 milioni di euro, mentre quella sconfitta in finale 6,5. (Repubblica.it)

Juvenews.eu

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