Juve, Vidal: ” Il turno lo passiamo sicuro”

Juve, Vidal: ” Il turno lo passiamo sicuro”

“Siamo la Juventus. Non c’è differenza reti (che tenga; ndr). Passiamo il girone di sicuro. Tranquilli”. Arturo Vidal rifila un calcio ai gufi, un altro alla scaramanzia e un altro ancora al bon ton: “Noi non molliamo un c….! Forza Juve!”. Il centrocampista cileno suona la carica su Twitter. E…

“Siamo la Juventus. Non c’è differenza reti (che tenga; ndr). Passiamo il girone di sicuro. Tranquilli”. Arturo Vidal rifila un calcio ai gufi, un altro alla scaramanzia e un altro ancora al bon ton: “Noi non molliamo un c….! Forza Juve!”. Il centrocampista cileno suona la carica su Twitter. E assicura che il rigore da lui sbagliato sulla sirena di Juve-Olympiacos, l’errore che “ha rammaricato Agnelli”, come ha detto l’ad Marotta, non costerà caro ai bianconeri.

 

Vidal è ancora sintonizzato sulla Champions, anche perché domenica sarà squalificato. Per lui, niente Juve-Parma (arbitra Russo di Nola). La squadra, invece, ha girato pagina. E si prepara a fronteggiare la peggiore emergenza stagionale. Oltre a Re Arturo, infatti, mancheranno Barzagli, Marrone, Evra, Asamoah, Pepe e con tutta probabilità anche Caceres, che dovrebbe saltare gli impegni con la Nazionale uruguayana per rientrare dopo la sosta, con due settimane di ritardo sui piani iniziali. Con la rosa più sottile di una sogliola, Allegri non ha ancora deciso se tornare indietro al 3-5-2 “made in Conte”, lo stesso modulo che utilizzerà la squadra di Donadoni, oppure confermare l’impianto di gioco che più ama, quel 4-3-1-2 che ha superato – seppur con qualche comprensibile sbandamento – il crash test contro l’Olympiacos.

Nel primo caso, davanti all’ex Buffon ci sarebbe la solita difesa a tre con Ogbonna, di nuovo arruolabile dal primo minuto, Bonucci e Chiellini; in corsia Lichtsteiner e il jolly Padoin, a detta di Allegri tatticamente pronto per ricoprire il ruolo di esterno sinistro; in mezzo Pogba, Pirlo e Marchisio (o Pereyra) e in avanti Tevez in coppia con un Llorente che, controsorpassato il connazionale Morata, ha ripristinato le vecchie gerarchie. In caso di 4-3-1-2, esterni più bassi, Ogbonna in panchina e Pereyra a centrocampo al posto di Marchisio, che avanzerebbe tra le linee. Comunque, a questo punto, più che ritrovare tutti i giocatori alla Juve importa aver ritrovato tutto lo spirito e tanta autistima.

 

Repubblica.it

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