Juve, tra Conte e i bianconeri adesso è gelo

Juve, tra Conte e i bianconeri adesso è gelo

TORINO – Manco a farlo apposta, giusto qualche giorno fa, è stata rimossa dal centro sportivo di Vinovo la gigantografia della squadra dell’anno scorso da dove sorrideva Antonio Conte. Questione puramente tecnica, niente dietrologia, ma il tempismo scelto dal destino ha qualcosa di curiosamente simbolico. Fra la Juventus e il…

TORINO – Manco a farlo apposta, giusto qualche giorno fa, è stata rimossa dal centro sportivo di Vinovo la gigantografia della squadra dell’anno scorso da dove sorrideva Antonio Conte. Questione puramente tecnica, niente dietrologia, ma il tempismo scelto dal destino ha qualcosa di curiosamente simbolico. Fra la Juventus e il suo ex allenatore è sceso il gelo.

 

MINIME AL NORD – Per altro già da un po’ faceva freschino. C’era stata la questione Chiellini, deflagrata proprio all’esordio di Conte come ct e il microcaso delle mancate visite a Vinovo, quando il ct aveva spiegato, sorridendo, che per due volte aveva cercato di organizzare una chiacchierata al centro sportivo bianconero (come ha fatto con gli altri club di A) e per due volte ha trovato le porte chiuse. Ma il clima, adesso, si fa più freddino e non c’entra il maltempo.

GARBO AFFILATO – Le ultime esternazioni del ct che ha accusato il calcio italiano di non aiutare abbastanza la Nazionale hanno provocato qualche prurito in Corso Galileo Ferraris. E il presidente Andrea Agnelli si espresso sull’argomento con affilatissimo garbo. «Penso che il rapporto tra i club e la Nazionale sia perfetto, noi sappiamo quando dobbiamo rilasciare i calciatori e quando devono esser rilasciati. Se non sbaglio negli ultimi 80 giorni, i nostri calciatori hanno fatto 50 giorni di club e 30 di Nazionale. E quindi devo dire che di tempo la Nazionale ne ha avuto parecchio».

L’ESEMPIO DESCHAMPS – «Il rapporto con i club è sempre lo stesso, insomma: noi rispettiamo il regolamento. Ci sono delle date che sono ufficializzate dalla Fifa con largo anticipo, noi sappiamo che in queste date i giocatori devono esser rilasciati. Davvero non capisco quale, dall’altra parte, sia la difficoltà di un rapporto con i club. Il selezionatore Deschamps chiama Pogba e Coman, se vorrà portarlo in Nazionale maggiore, quando lo ritiene opportuno. Così come fanno tutti i selezionatori e questo vale anche per l’Italia. Sull’Italia noi abbiamo solo orgoglio di essere tra i maggior fornitori storicamente di giocatori e questo ci inorgoglisce». (Tuttosport.com)

Juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy