Juve, tifosi infuriati con Di Livio: “Via la sua stella dallo Juventus Stadium!”

Juve, tifosi infuriati con Di Livio: “Via la sua stella dallo Juventus Stadium!”

Come ben si sa, all’esterno dello Juventus Stadium esiste una sorta di hall of fame dei cinquanta campioni bianconeri più importanti della storia, ognuno ricordato con una stella: tra questi c’è anche l’ex centrocampista Angelo Di Livio, che con la Juventus allenata da Marcello Lippi ha vinto praticamente tutto. Negli…

Come ben si sa, all’esterno dello Juventus Stadium esiste una sorta di hall of fame dei cinquanta campioni bianconeri più importanti della storia, ognuno ricordato con una stella: tra questi c’è anche l’ex centrocampista Angelo Di Livio, che con la Juventus allenata da Marcello Lippi ha vinto praticamente tutto. Negli ultimi giorni sembra però essere scoppiato un caso riguardo al suo riconoscimento: ai tifosi bianconeri non sarebbero andate giù alcune dichiarazione del Soldatino che da ormai un sacco di tempo vive nella capitale dove collabora con diversi media romani. 

 

A scatenare l’ira dei supporters juventini, una presunta frase dell’ex giocatore che non sembra proprio essere andata giù: “Se battiamo la Juventus può riaprirsi il campionato”. Il verbo alla prima persona ha creato polemiche innumerevoli, ed dai social network si chiede l’eliminazione della stella dedicata a lui.

Come proposte per la sostituzione, ce n’è una simbolica (Andrea Fortunato) ed una maggiormente provocatoria (Hasan Salihamidzic). Di Livio sta vivendo la situazione capitata nel 2009 a Boniek, anche lui accusato di filoromanismo: il suo nome dalla stella venne rimosso un anno dopo e fu inserito invece quello di Edgar Davids.

Di Livio, nato a Roma, ha vissuto nella Capitale fino ai diciannove anni, militando nelle giovanili della Lupa, prima di spiccare il volo verso il calcio dei grandi, vincendo con la maglia della Fiorentina e della Juventus.

“Ho sempre difeso la Juventus a Roma, anche in momenti molto difficili e densi di polemiche” si difende Di Livio alla ‘Gazzetta dello Sport. “Tengo tantissimo al mio passato e ai trofei conquistati sul campo con l’aiuto dei tifosi bianconeri che ancora oggi mi vogliono bene”.

Soldatino spazza via le presunte parole: “Smentisco di aver pronunciato quella frase. Il conduttore ha chiesto a me e ad altri opinionisti un parere sulla possibilità di riaprire il campionato in caso di vittoria della Roma, io ho risposto che le chance alla vigilia della partita erano reali per la squadra di Garcia. Ma non ho mai detto ‘possiamo battere la Juventus'”. Caso chiuso. Forse. (goal.com)

Juvenews.eu

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