Juve, Tevez diventa un caso di Stato!

Juve, Tevez diventa un caso di Stato!

ORINO Carlitos Tevez insegue il primo gol del 2014, ma dall’altra parte del mondo c’è un popolo che ha molta meno pazienza di lui. Non è una questione di reti, ma di Mondiale. Vederlo fare la differenza solo nella Juventus (dove ha segnato 12 reti) non basta più. L’Apache è…

ORINO Carlitos Tevez insegue il primo gol del 2014, ma dall’altra parte del mondo c’è un popolo che ha molta meno pazienza di lui. Non è una questione di reti, ma di Mondiale. Vederlo fare la differenza solo nella Juventus (dove ha segnato 12 reti) non basta più. L’Apache è reclamato in Nazionale. Il ct della Seleccion , Alejandro Sabella , si è abituato a critiche e striscioni. Non c’è stadio argentino senza un riferimento al ritorno del jugador del pueblo nell’ albiceleste , da dove è stato estromesso nel 2011 per ragioni mai chiarite. Il termometro è sempre più caldo, in Sud America. All’insurrezione popolare si sono aggiunte pressioni politiche sempre più insistenti. L’ultima è di Daniel Scioli . Il rampante governatore di Buenos Aires, candidato alle elezioni presidenziali del 2015, in Argentina è considerato uno dei personaggi più influenti. Su Tevez non ha avuto bisogno di ricorrere ad acrobazie diplomatiche o giri di parola. E’ andato giù piatto, proprio come l’Apache in campo. «Voglio che Tevez venga convocato». Un assist al campione di Fuerte Apache e anche alla Juventus che, conoscendo quanto Carlitos tiene alla Nazionale, può soltanto guadagnarci dalla situazione.

SMS AL CT Scioli, nel suo discorso, ha chiamato in causa direttamente Sabella. «Conosco Carlitos personalmente, è un’ottima persona. E dal punto di vista calcistico lo conosciamo tutti: ha una grinta tremenda e onora la maglia dell’Argentina come nessun altro. Lo voglio al Mondiale, ha un’empatia fantastica con la nazionale. Con Tevez sono certo che riusciremo a toglierci delle soddisfazioni in Brasile». Sabella non ha replicato, ma stando a quanto filtra da fonti argentine è sempre più in difficoltà. La patata è bollente, anche perché i big della Seleccion , da Messi in giù, nelle interviste porgono sempre la mano al numero 10 della Juventus.

TuttoSport

 

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