Juve, sì al ritorno di Tevez in nazionale: ma l’Apache va tutelato

Juve, sì al ritorno di Tevez in nazionale: ma l’Apache va tutelato

TORINO – È davvero difficile se non impossibile rimanere indifferenti davanti alle prestazioni di Carlos Tevez in questo inizio campionato. Nessun problema anche in Europa, competizione che lo ha visto a secco per troppi anni: dalla scorsa stagione la musica della Champions non fa più “paura” nemmeno a lui. Eletto…

TORINO – È davvero difficile se non impossibile rimanere indifferenti davanti alle prestazioni di Carlos Tevez in questo inizio campionato. Nessun problema anche in Europa, competizione che lo ha visto a secco per troppi anni: dalla scorsa stagione la musica della Champions non fa più “paura” nemmeno a lui. Eletto come il giocatore più decisivo dell’anno da tutte le società di Serie A, l’Apache si appresta a gustare, nuovamente, il sapore della Nazionale, per buona pace di Allegri.

 

Molto spesso infatti le trasferte per più di una settimana nelle rispettive selezioni mette in crisi gli allenatori europei, messi davanti ad infortuni più o meno gravi senza che si possa esprime rancore o disapprovazione. Tevez da parecchi mesi (Mondiale compreso) non rientrava più nella lista dei convocati dal ct dell’Albiceleste, una decisione quasi incomprensibile, appunto, di fronte alle prodezze del numero 10 bianconero. Ora però qualcosa sembra in procinto di cambiare: arriva proprio dal Sud America il mea culpa firmato Tata Martino. L’ha ammesso insomma, finalmente. “Carlos Tevez è uno di quei campioni che stiamo seguendo di continuo e presto sarà chiamato perché sta facendo molto bene con la maglia della Juventus”. Il significato? Ho capito di aver sbagliato, non ha senso procrastinare e autoflagellarmi con decisioni che non hanno senso. Tevez è uno dei giocatori più in forma non solo nel campionato italiano, anche in quello europeo. Recentemente è uscito uno studio secondo cui lo stesso giocatore sarebbe più realizzativo di Messi e Ronaldo. Numeri che non possono non smuovere qualcosa in patria. Ma il tutto dovrà avvenire ad una condizione: l’Argentina deve preservare il giocatore, perché un altro caso Vidal alla Juve non sarebbe più tollerato. (TMW)

Juvenews.eu

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