Juve – Real è di nuovo Chiellini – Suarez. Ecco che cantano i tifosi bianconeri!

Juve – Real è di nuovo Chiellini – Suarez. Ecco che cantano i tifosi bianconeri!

La scossa arriva al minuto 12 del secondo tempo, un boato squarcia la serata di Torino. E da quel momento è un crescendo incontenibile. Gol di Morata, la Juve è a Berlino. Manca più di mezzora alla fine, ma non importa. La città si rianima all’improvviso dopo un primo tempo…

La scossa arriva al minuto 12 del secondo tempo, un boato squarcia la serata di Torino. E da quel momento è un crescendo incontenibile. Gol di Morata, la Juve è a Berlino. Manca più di mezzora alla fine, ma non importa. La città si rianima all’improvviso dopo un primo tempo in sofferenza e sotto di un gol, anche Ronaldo e Bale sembrano quasi umani. Strade deserte, tutti incollati davanti alla tv, in casa o nei pub, Torino trattiene il respiro per 94 minuti, fino al fischio finale. Poi il finimondo, esplode la festa: la Juve è in finale di Champions League, l’ultima volta nel 2003.

 

LA FESTA — Un mare bianconero si riversa per le strade: tifosi increduli, commossi, impazziti di gioia, in lacrime, le piazze e le vie del centro sono prese d’assalto, spuntano gli ambulanti con sciarpe e bandiere che celebrano l’impresa. Un’emozione unica, come e anche più dei festeggiamenti di qualche giorno fa per il quarto scudetto consecutivo. “Berlino stiamo arrivando” e “Chellini mordi Suarez” i cori più gettonati. La notte è lunga e non si chiude occhio, i caroselli non finiscono più. Le auto in coda bloccano via Po già alle 23, a piazza Castello si arriva solo a piedi, via Roma è la passerella d’onore, il punto di ritrovo. I tifosi confluiscono in centro da città e provincia, nessuno si vuole perdere la festa. Giovani fuori dai finestrini delle auto con autoradio a tutto volume, ma anche più anziani, chi indossa la maglia numero 10 di Tevez e chi ancora la giacca e la camicia del lavoro. Non importa come: l’importante è esserci, un po’ come la Juve a Berlino.

L’ULTIMO ABBRACCIO — Per i tifosi più caldi, circa 200, la festa in centro è solo l’antipasto. Smaltita la sbornia calcistica nelle vie cittadine, appuntamento all’aeroporto di Caselle per accogliere la squadra in arrivo da Madrid alle 2.35 del mattino. Come e molto più dei quarti di finale: per il ritorno dalla trasferta di Monaco c’erano meno di 50 persone, stanotte ad attendere i bianconeri, invece, saranno in centinaia. Un assedio di striscioni, bandiere e cori fino alla vista della squadra. (gazzetta.it)

Juvenews.eu

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