Juve, Llorente favorisce il gioco di Tevez

Juve, Llorente favorisce il gioco di Tevez

TORINO – «Sono molto diversi». «Siamo molto diversi». Sono molto diversi, ha ammesso anche Tevez, dopo che Llorente e Morata si inviano da tempo messaggi in codice sulla loro sfida quotidiana: un ballottaggio che si propone anche in allenamento, tutti i giorni. Sono molto diversi, ed è proprio per questo…

TORINO – «Sono molto diversi». «Siamo molto diversi». Sono molto diversi, ha ammesso anche Tevez, dopo che Llorente e Morata si inviano da tempo messaggi in codice sulla loro sfida quotidiana: un ballottaggio che si propone anche in allenamento, tutti i giorni. Sono molto diversi, ed è proprio per questo che – tatticamente – l’Apache appare favorito dalla presenza al suo fianco del centravanti arrivato da Bilbao. «Ma io mi trovo bene con tutti», ha già specificato l’argentino, al culmine di una saggezza diplomatica che fa anche gruppo, proprio perché taglia le unghie alle polemiche.

 

Nuovi schemi – Llorente ne parlava ancora l’altro giorno, dopo la rete al Palermo, il suo primo centro stagionale. Il fatto che Tevez abbia già infilato 8 gol sull’onda dei nuovi meccanismi tattici pianificati da Allegri per l’attacco è la prova provata di questa prima parte di campionato. E, allargando l’analisi anche alla Champions, desta curiosità – se così vogliamo dire – la coincidenza tra una delle prove meno brillanti dell’Apache e l’esordio da titolare di Morata in bianconero, contro l’Olympiacos. E’ prematuro trarre conclusioni tanto facili quanto ballerine, anche in virtù del ridotto impiego del giovane spagnolo: appena 174 i minuti giocati tra serie A e Coppa, a differenza dei 729 fin qui accumulati da Llorente. Ma un dato significativo già emerge: e non è rafforzato solo da un’impressione a caldo. Paradosso per paradosso, l’analisi ai raggi X dei due centravanti fa di Llorente un mediano, più che una punta guizzante: effigie, questa, che si sposa meglio con le caratteristiche dell’ex attaccante del Real. Più ancora dell’anno scorso, Llorente con Allegri è chiamato a svolgere un ruolo di sacrificio superiore. E proprio perché a Tevez Allegri chiede un moto a tutto campo più ampio rispetto ai tempi di Conte. Le statistiche comparate tra Llorente e Morata portano alla luce una sostanziale parità in diversi parametri: e non solo perché entrambi hanno segnato una sola rete, finora. Simile, ad esempio, è il calcolo della percentuale di precisione nei tiri, che pesa al 66% per Morata e al 64% per Llorente. Leggermente superiore è solo la capacità realizzativa del più giovane, 11% contro 7%, sulla base anche della differenza così marcata nel minutaggio in campo. Nella fase di costruzione Alvaro sopravanza Fernando, invece, in più di un dato: ad esempio nella percentuale dei passaggi andati a buon fine, considerando tutte le zone del prato: 83% contro 75%. Un primato che si sedimenta anche restringendo l’analisi soltanto alla metà campo avversaria, dove gli spazi sono più intasati e le marcature più severe. (Tuttosport.com)

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