Juve, Chiellini: “Non vedo un futuro senza Conte. Spero di restare”

Juve, Chiellini: “Non vedo un futuro senza Conte. Spero di restare”

Il difensore della Juve, Giorgio Chiellini, ha parlato a SkySport24 rispondendo anche alle domande dei tifosi: “Scirea mi ha lasciato dei valori importanti, così come a tutti gli sportivi. Ci lega questa passione per quello che facciamo, poi si parla di una persona inarrivabile che sempre sarà ricordata come un…

Il difensore della Juve, Giorgio Chiellini, ha parlato a SkySport24 rispondendo anche alle domande dei tifosi: “Scirea mi ha lasciato dei valori importanti, così come a tutti gli sportivi. Ci lega questa passione per quello che facciamo, poi si parla di una persona inarrivabile che sempre sarà ricordata come un angelo. La sua maglia non l’ho accettata perché è una figura inarrivabile, ed è giusto così. Non mi sentivo all’altezza di vestire la sua maglia. Prandelli-Conte? Alla fine sono situazioni che si possono creare però alla fine si è risolta molta tranquillamente, in Nazionale ho lavorato al meglio e sono riuscito a farlo come dovevo con il consenso dello staff della Juve. Conte via? La speranza è che il mister rimanga, non ci pensiamo ora perché l’attenzione verso il campo è tanta, però non vedo un futuro senza il mister. Scudetto? Siamo stati bravi e fortunati contro Fiorentina e Milan, ci hanno permesso di fare un balzo in avanti verso lo scudetto, l’errore più grande sarebbe quello di adagiarsi. Il bello delle prossime settimane è che si giocherà ogni tre giorni. Partite molto insidiose e pericolose, oltre alla doppia sfida con la Fiorentina. Il mese di marzo dirà tanto. Champions o mondiale? Una delle due firmerei subito, non riesco a sceglierne una. Difensore più forte? Thiago Silva. Gara con la Fiorentina? Sono stato li e tante persone sono rimaste nell’ambiente, è un po’ diverso per me rispetto alle altre. Conte o Prandelli? Sono due ottimi allenatori. La mia carriera alla Juve? Lo spero, poi faccio 30 anni ad agosto, non si può sapere quello che succederà nei prossimi anni, c’è volontà da entrambe le parte di andare avanti insieme.

 

 

Mondiali? Sarà importante passare il turno, scoglio sempre fastidioso, negli scontri diretti possiamo giocarcela. Attaccante più fastidioso? In Italia Ibrahimovic, giocatore vincente che ha colpi incredibili, quest’anno il migliore credo sia Higuain. Real Madrid? In passato ci sono stante alcune situazioni, dopo i due anni andati male non ce la facevo più, poi è arrivato il mister e sono rimasto, ho visto che c’erano le basi per tornare a vincere. Partita più bella? Italia-Spagna nel 2008. Calciatore a cui mi sono ispirato? Il mio idolo era Maldini però era inarrivabile per le sue doti, però quello che mi ha insegnato di più sono stati Cannavaro e Legrottaglie. Difetti? Sono testardo. Allenatore della Juve? Non credo, ci sono tante cose di un allenatore che non mi piacciono. Ora per me è difficile pensare al futuro, non so cosa mi possa piacere dopo. Non ho un’idea ben precisa. Tevez? Grande professionista, non molla mai, ha portato una carica incredibile, una forte personalità. Champions? Abbiamo sbagliato le prime due partite, due errori importanti che in Coppa si pagano. Sinceramente ci sentiamo più forti degli anni passati, avremmo voluto confrontarci fino in fondo. Resta il rammarico. Pogba resta? Spero di si, per la sua crescita restare un altro anno è importante restare con noi. Lui è un ragazzo giovane che si sta consacrando alla Juve, può migliorare ancora grazie ai nostri consigli. Più forte con cui ho giocato? Buffon, credo sia il portiere più forte di tutti i tempi. Terzo scudetto? L’importante è festeggiarlo, quando è relativo. Abbiamo un mese delicato, la speranza è continuare questa striscia positiva. Vediamo di partita in partita. Tra quanti anni la Juve può vincere la Champions? C’è un gap finanziario notevole, difficile arrivare a competere con certi club, però le Champions sono strane, non sempre vince la più forte. L’Europa League però ci servirà come processo di crescita. Conte-Mazzarri? Sono due grandissimi curatori di ogni dettaglio, nel primo periodo si è vista l’Inter di Mazzarri, soprattutto quello che lui può dare alla squadra, a Napoli lo ha fatto vedere, arrivando a giocarsi anche l’Europa”. (TuttoJuve.com)

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