Juve, che numeri! La meno battuta d’Europa

Juve, che numeri! La meno battuta d’Europa

Massimiliano Allegri lo ha sempre sostenuto: gli scudetti si vincono a partire da una buona difesa. Ai tempi del Milan il diktat era lo stesso, ed ora anche alla Juventus: non è un caso se fin dal suo arrivo in bianconero abbia privilegiato questo aspetto, concentrandosi in particolar modo sui…

Massimiliano Allegri lo ha sempre sostenuto: gli scudetti si vincono a partire da una buona difesa. Ai tempi del Milan il diktat era lo stesso, ed ora anche alla Juventus: non è un caso se fin dal suo arrivo in bianconero abbia privilegiato questo aspetto, concentrandosi in particolar modo sui movimenti della sua retroguardia. La sua Juventus può vantare numeri da record, non solo in Italia: come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, assieme al Bayern Monaco (che però ha giocato due partite in meno rispetto alla ‘Vecchia Signora’) può vantare la difesa più granitica d’Europa, al netto di 9 reti subite in 21 gare di campionato. 

 

In Inghilterra la capolista Chelsea si presenta all’appello con 20 reti al passivo (migliore difesa è delSouthampton con 17), mentre in Spagna è il Barcellona di Luis Enrique a guardare tutti dall’alto verso il basso a quota 11, con il Real Madrid che ha visto Casillas essere violato per ben 17 volte. Rispetto a Conte, Allegri ha dunque saputo fare di meglio e non solo, visto che addirittura soltanto nella stagione 1985-1986 Trapattoni ottenne numeri migliori: i goal incassati dopo le stesse giornate erano 8, con un reparto arretrato composto da Tacconi in porta, Scirea, Favero, Brio e Cabrini. Alla fine quella Juventus vinse lo scudetto in volata sulla Roma, e questa attuale ha tutte le carte in regola per ripetere il trionfo, come spiegato da uno dei protagonisti dell’epoca Sergio Brio: “Allegri ha saputo fare un buon lavoro, nonostante Pirlo non sia un incontrista ha creato un buono schermo davanti alla difesa, che può contare gente come Chiellini, Bonucci, Ogbonna e Caceres che sono degli ottimi giocatori“. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Cabrini: “In Italia gli scudetti si vincono con la difesa: il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-1-2 è stato determinante, la Juventus ha gli uomini giusti che sanno adattarsi ad ogni modulo“.  Altra curiosità: anche nel 1974-1975 e 1977-1978 a questo punto del torneo la Juventus aveva subito lo stesso numero di reti. Anche in quei due casi arrivò lo Scudetto, e pazienza se per quest’anno il traguardo dei 102 punti non sarà più raggiungibile. (goal.com)

Juvenews.eu

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