Juve-Borussia Dortmund 2-1: Tevez-Morata, primo round ad Allegri

Juve-Borussia Dortmund 2-1: Tevez-Morata, primo round ad Allegri

Doveva essere l’ottavo di finale più equilibrato. E i primi 90’ per una volta non smentiscono il Bar Sport della vigilia. Juventus e Borussia Dortmund sono davvero vicinissime come valore assoluto, danno vita a un gran partita e dopo il 2-1 dello Stadium (frutto delle reti di Tevez, Reus e…

Doveva essere l’ottavo di finale più equilibrato. E i primi 90’ per una volta non smentiscono il Bar Sport della vigilia. Juventus e Borussia Dortmund sono davvero vicinissime come valore assoluto, danno vita a un gran partita e dopo il 2-1 dello Stadium (frutto delle reti di Tevez, Reus e Morata) si giocheranno i quarti il 18 marzo all’Iduna Park. A Torino, la Juve esce alla grande da un brutto momento, i 25’ successivi al pari di Reus provocato dallo scivolonzo di Chiellini. E durante i quali Allegri perde anche Pirlo, uscito per un problema muscolare, rimpiazzato benissimo nel ruolo da Marchisio con Pereyra trequartista. La Juve trova il gol partita nel suo momento peggiore e gioca un ottimo secondo tempo. Allegri può in qualche modo rammaricarsi: il 3-1 avrebbe messo i bianconeri in una posizione più tranquilla. E non sarebbe stato certo uno scandalo, alla luce dei patimenti tedeschi nei secondi 45’, frutto in gran parte delle perdite sopportate da Klopp in difesa.

 

 

ALLA FACCIA DELLA PAURA — Il sorriso quasi strafottente con cui il tecnico tedesco attende i giocatori della Juve all’uscita dal tunnel per il riscaldamento nasconde intenzioni bellicose. L’istrionico (ma bravissimo) Jürgen si presenta con due registi davanti alla difesa, Sahin e il meraviglioso Gündogan, e quattro attaccanti. I tre dietro a Ciro Immobile, lanciato dal 1’, sono una mezzapunta (Mkhitaryan) e due attaccanti esterni (Reus e Aubameyang). Zero interditori. È evidente che per non pagare dazio con questo schieramento, devi stare strettissimo in campo e anche piuttosto alto. E comunque ci sono i rischi del caso, leggasi i due gol della Juve. Allegri, che va con la formazione tipo, dà le chiavi della partita a un Morata sempre più devastante. Il suo compito, nel contesto di un’intesa con Tevez che cresce, è quello di allargarsi e puntare i terzini e tagliare verso l’area. Il primo gol nasce così: l’ex Real combina con l’Apache, salta Piszczek e mette in mezzo una palla su cui Weidenfeller si conferma affidabile come una macchina dalle prestazioni briose ma con 250.000 km percorsi. E che quindi ti può lasciare a piedi in ogni momento. Tevez, con la complicità di Schmelzer, firma l’1-0. Settimo gol stagionale per Carlitos nei primi 15’: nessuno come lui.

 

POVERO CHIELLO — L’errore che rimette in partita il Dortmund è opera proprio di uno dei giocatori a cui non lo augureresti mai, per serietà e professionalità. A Chiellini manca completamente l’appoggio sul destro in una situazione comodissima. Marco Reus, che certi gol non li sbaglia neanche davanti alla playstation con gli amici, non ha pietà di Buffon.

 

CATTEDRA GIALLONERA — Il cazzotto in faccia è di quelli del Tyson prima maniera. La Juve perde fiducia e il Borussia comincia un nobilissimo torello in mezzo al campo, orchestrato da un Gündogan che sarebbe già tra i primi 5 centrocampisti al mondo se non venisse da 18 mesi di infermeria. Vidal fatica, Pogba va a sprazzi, Lichtsteiner ed Evra accompagnano poco, preoccupati da Reus (sempre pericoloso) e Aubameyang (meno incisivo). Buffon non deve compiere grandi parate, ma la sensazione è che il Borussia stia giocando al gatto col topo, nonostante la perdita di Piszczek, rimpiazzato da Ginter che va centrale con Hummels.

 

AL MOMENTO GIUSTO — Quando si pensa che non vada male andare sull’1-1 all’intervallo, vista anche la perdita di Pirlo, ecco il gol di Morata. Bella azione, avviata da Tevez e proseguita sulla sinistra da Pogba: il francese pesca in area il perfetto taglio dello spagnolo che firma il secondo gol in carriera in Champions, il primo con la Juve. E fanno nove stagionali per il migliore in campo, il prototipo dell’attaccante che ogni squadra vorrebbe avere nel 2015.

 

NIENTE TRIS — Si riparte col secondo cambio forzato per Klopp, che perde anche l’ex milanista Papastathopoulos (Subotic non è neppure in panca). L’improvvisata linea difensiva borussiana è quindi Kirch-Ginter-Hummels-Schmelzer. La Juventus ha due occasioni nitide, una con Tevez (fuori di nulla), l’altra con Pereyra, messo in porta da Morata ma impreciso col sinistro. Vicini al gol anche Chiellini e Tevez (bravo Weidenfeller stavolta). Però il terzo gol non arriva: bisognerà andare a Dortmund, in un campo dove il Real Madrid ha perso 4-1 e 2-0 nelle ultime due apparizioni, a prendersi la qualificazione. Ma l’impresa, mai come stavolta, è alla portata della Juventus.(gazzetta.it)

 

Juvenews.eu
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