JUVE – Ballottaggio Llorente-Morata

JUVE – Ballottaggio Llorente-Morata

TORINO – Nel fuggire dal labirinto di Creta, Icaro tentò di raggiungere il sole, le ali di cera si bruciarono e cadde morente al suolo, mentre il padre Dedalo, conscio dei limiti della propria invenzione, seppe capire il momento in cui fermarsi, senza però aver mai assaporato la luminosità dell’astro…

TORINO – Nel fuggire dal labirinto di Creta, Icaro tentò di raggiungere il sole, le ali di cera si bruciarono e cadde morente al suolo, mentre il padre Dedalo, conscio dei limiti della propria invenzione, seppe capire il momento in cui fermarsi, senza però aver mai assaporato la luminosità dell’astro più splendente. Dal mito greco al calcio moderno, il passo non è certo breve, ma neanche troppo lungo. Perché la Juventus, impegnata contro l’Atletico Madrid nell’ultima gara del girone A della Champions League 2014/2015, giocherà in bilico tra due opposti sentimenti: il coraggio di attaccare per un primo posto, o la tranquillità di rifugiarsi nel più comodo dei pareggi per non scontentare nessuno. Perché un pareggio andrebbe bene ad entrambe, con gli spagnoli primi classificati ed i bianconeri al secondo posto nel girone dopo la delusione dell’anno scorso. Ma evitare corazzate come Bayern Monaco, Chelsea o Real Madrid, giusto per citare le squadre già certe del primato nei rispettivi gironi, non dispiacerebbe neanche. Per farlo, basterebbe vincere, facile a dirsi e forse non tanto a farsi. Perché per vincere bisogna scoprirsi e se ci si scopre si rischia di beccarsi un malanno, che per laVecchia Signora, non certa della qualificazione a differenza deiColchoneros, rappresenterebbe una potenziale eliminazione dalla Champions League, in caso di sconfitta e contestuale vittoria dell’Olympiakos a Malmö. 

Sarà quel che sarà, certo ha ragione Claudio Marchisio, che senza mezzi termini ha definito la partita contro l’Atletico “la gara più importante dell’anno”. Una gara per definire la propria esistenza calcistica e capire dove poter arrivare. Campioni d’Italia contro campioni di Spagna, ma soprattutto semifinalisti di Europa League contro vicecampioni di Champions: questo il riassunto più efficace per presentare quel che andrà in scena questa sera alle ore 20:45, Juventus Stadium di Torino, arbitro lo scozzese William Collum. È la partita più importante dell’anno, almeno per bianconeri e biancorossi, è Juventus-Atletico Madrid.

COME ARRIVA LA JUVENTUS – Dopo il 3-5-2 visto contro la Fiorentina, Massimiliano Allegri sembra intenzionato a tornare al 4-3-1-2, il modulo che ha contraddistinto le ultime uscite bianconere in Europa. Pochi dubbi per la porta, presidio di un certo Gianluigi Buffon, così come per 3/4 della difesa, ove vi saranno Stephan Lichtesteiner in posizione di terzino destro, Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci centrali. Primo ballottaggio per il ruolo di laterale difensivo sinistro: Simone Padoin sembra in vantaggio su Patrice Evra, anche se non è da sottovalutare la grande esperienza in campo europeo del francese che, a differenza di buona parte dei suoi compagni, una Champions l’ha vinta, nel 2008 a Mosca col Manchester United. Centrocampo a “rombo” con Andrea Pirlo, un altro che di Champions ne sa qualcosa avendone vinte due, in regia, Claudio Marchisio e Paul Pogba ai suoi lati, Arturo Vidal sulla trequarti; il sacrificato eccellente del reparto dovrebbe quindi essere Roberto Pereyra, il quale finora ha dimostrato una maggiore dimestichezza col modulo. Una certezza ed un dubbio per l’attacco. La prima fa capo a Carlos Tevez, anche lui presente nei Red Devils anno ’08. Il secondo è l’eterno interrogativo che ha caratterizzato sinora la stagione bianconera: Fernando Llorente o Alvaro Morata? Allegri ha detto che vi sarà spazio per entrambi, ma uno solo andrà in campo dal primo minuto: i 90 minuti di panchina contro i viola farebbero pensare ad un Morata in pole, se non fosse che il tecnico livornese ha già dimostrato di preferire le ampie spalle dell’ariete di Pamplona quando c’è da sorreggere la squadra nei momenti decisivi.

COME ARRIVA L’ATLETICO MADRID – Cinque vittorie di fila nelle ultime cinque partite tra Liga, Champions e Copa del Rey, due assenze di rilievo per i Colchoneros di Diego Simeone, che ha messo in evidenza le sue preoccupazioni in vista della sfida ai bianconeri e dovrà fare a meno di Miranda e Cristian Ansaldi. A parte questo, classico 4-4-2, o 4-4-1-1 che dir si voglia, passibile di evolversi in un 4-2-3-1 o 4-3-3 a seconda delle circostanze, con Miguel Angel Moyà a protezione dei pali. Poche incertezze, complici le già citate assenze, in difesa, ove vi saranno Juanfran sulla destra, Diego Godin e José Gimenez al centro, Guilherme Siqueira sulla sinistra. A centrocampo vi dovrebbero essere il capitano Gabi e l’ex di giornata Tiago in mediana, con Mario Suárez possibileoutsider; gli esterni dovrebbero essere Arda Turan e Koke, anche qui con una possibile sorpresa nel francese Antoine Griezmann, in lizza anche per un posto da trequartista. Più indietro nelle gerarchie Alessio Cerci, salvo che Simeone non voglia puntare sulla sua maggior conoscenza dell’avversario, il che però al momento non sembra. Il centravanti sarà Mario Mandzukic, sogno estivo della Juventus, supportato da Raúl García, favorito sul già citato Griezmann e pronto a fare la “fisarmonica” tra centrocampo ed attacco.

LE PROBABILI FORMAZIONI
Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin; Pogba, Pirlo, Marchisio; Vidal; Tevez, Llorente. Allenatore: Massimiliano Allegri.
Atletico Madrid (4-4-1-1): Moyà; Juanfran, Godin, Gimenez, Siqueira; Koke, Gabi, Tiago, Turan; Garcia; Mandzukic. Allenatore: Diego Pablo Simeone. (TMW)

Juvenews.eu

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