Juve, Allegri ha deciso. Ora è Morata il titolare

Juve, Allegri ha deciso. Ora è Morata il titolare

Massimiliano Allegri sta mettendo a punto la sua macchina da guerra versione Champions. Il tutto in tre mosse, riassumibili in altrettanti nomi: Andrea Barzagli, Paul Pogba e Alvaro Morata. In particolare, proprio quest’ultimo dovrà essere l’uomo chiave nella campagna d’Europa. Ma andiamo con ordine. Là dietro sta tornando a pieno…

Massimiliano Allegri sta mettendo a punto la sua macchina da guerra versione Champions. Il tutto in tre mosse, riassumibili in altrettanti nomi: Andrea Barzagli, Paul Pogba e Alvaro Morata. In particolare, proprio quest’ultimo dovrà essere l’uomo chiave nella campagna d’Europa. Ma andiamo con ordine. Là dietro sta tornando a pieno regime Barzaglione, di gran lunga il miglior difensore italiano. Sul fronte Pogba, poi, il tecnico livornese sta già raccogliendo i frutti di una generale trasformazione tattica, studiata appunto con l’obiettivo di mettere il fuoriclasse francese nelle condizioni migliori per esprimere un potenziale mostruoso e non ancora totalmente esplorato. Ha comunque trovato un terreno fertilissimo Max: dalla cura Conte, infatti, Paul era uscito uomo, professionista vero, calciatore duttile e atleta disciplinato. Oggi Pogba è il più forte centrocampista del mondo. Ma per entrare nell’elite dell’Europa che conta, il salto di qualità va prodotto in attacco. È lì che le corazzate fanno la differenza: Real Madrid con Ronaldo, Bale e Benzema; Barça con Messi, Neymar e Suarez; senza dimenticare Ibra-Cavani nel Psg e Aguero-Dzeko-Jovetic nel City.

 

BABY PRONTO — E allora accanto a Tevez serve il crack. Non lo è Llorente, gregario fantastico. Potenzialmente, lo è invece Alvaro Morata, scuola Real, l’acquisto più costoso dell’era Agnelli-Marotta. Capocannoniere dell’U21 spagnola campione d’Europa nel 2013 ed entrato ad autunno nel giro della nazionale maggiore, Morata ha ormai completato il tirocinio bianconero. Il prof Allegri ha dato il via libera: lo spagnolo è pronto per l’ultimo salto di qualità. D’ora in poi il carico di responsabilità aumenta, addio “scudo” Llorente, azzerati tutti gli alibi figli dell’età e delle normali difficoltà di inserimento legate a questioni ambientali o a differenti metodologie di allenamento.

CAZZIATO, PROTETTO E… — Un bel lavoro quello di Allegri e della società in generale. “Ha tutto per essere un top player, raramente ho visto qualità simili”, raccontava il tecnico in estate. Alvaro veniva da un mondo e da un calcio diversissimi rispetto all’Italia. Gettarlo subito nella mischia poteva bruciare in un attimo l’investimento del club. Andava per esempio arginato quel pizzico di iniziale puzza sotto il naso, del tipo “vengo dal Real io…”, così come poteva essere pericolosa la naturale tendenza a sentirsi un predestinato. Max ha saputo entrare nella testa e nel cuore del ragazzo. Lo ha dosato, gli ha regalato la prima maglia da titolare solo a fine ottobre (in Grecia, contro l’Olympiacos), ha usato parecchia carota, facendo comunque volare anche qualche bastonata, come a Roma, contro la Lazio (fine novembre), quando il baby entrò dalla panchina svogliatello, e si beccò urla pesanti sia in campo sia negli spogliatoi. Ma da allora è stato un crescendo tecnico, professionale e anche umano. Mai una polemica nonostante le molte panchine, sempre massimo rispetto per le scelte del mister e per il “rivale” Llorente, quindi le giuste risposte sul campo in un 2015 che lo ha visto positivo a Napoli (grande azione sul 3-1 di Vidal), in gol col Verona in Coppa Italia e decisivo a Parma sempre in Coppa: suo il gol che ha spalancato le porte della semifinale.

QUATTRO MESI DI FUOCO — Adesso iniziano i quattro mesi più importanti e stimolanti della giovane carriera di Morata, periodo nel quale lo spagnolo avrà l’opportunità di dimostrare al pianeta bianconero che sarà lui in prima persona a garantire il dopo Tevez, a prescindere dal grande attaccante che comunque arriverà la prossima estate. Servono gol, personalità e continuità. Allegri non ha più dubbi: il ragazzo è maturo. (gazzetta)

Juvenews.eu

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