John Elkann marinaio con Soldini: “Allegri, anima europea della Juve”

John Elkann marinaio con Soldini: “Allegri, anima europea della Juve”

“I pessimisti si lamentano del vento, gli ottimisti si aspettano che cambi, i realisti regolano le vele”. L’aforisma arriva via mail a John Elkann dal cugino Andrea Agnelli mentre il presidente FCA si prepara a partire per La Rorc Caribbean 600 a bordo di Maserati con l’equipaggio di Giovanni Soldini.…

“I pessimisti si lamentano del vento, gli ottimisti si aspettano che cambi, i realisti regolano le vele”. L’aforisma arriva via mail a John Elkann dal cugino Andrea Agnelli mentre il presidente FCA si prepara a partire per La Rorc Caribbean 600 a bordo di Maserati con l’equipaggio di Giovanni Soldini. «E’ una frase molto bella – commenta Elkann mentre scruta dall’alto del The Inn la baia di English Harbour ad Antigua, sede del quartier generale della marina militare britannica di stanza ai Caraibi nel XVIII secolo -. La vela è anche una metafora della vita, in barca si impara ad affrontare gli imprevisti, a lavorare tutti nella stessa direzione, anche per questo la amo molto». John Elkann si presenta in banchina tra i primi. Lo accompagnano i due maschietti di casa, Oceano e Leone, assieme alla moglie Lavinia. Borsone d’ordinanza, divisa Maserati e cappellino rosa della Juve con visiera al contrario. Vela e libertà, vela e voglia di essere per qualche giorno solo, il marinaio John.

 

Ingegnere, l’amore per la vela è così grande da farle perdere anche la partita della sua Juventus contro il Borussia Dortmund?
“Eh sì, dovrò soffrire. Però mi farò mandare messaggini in tempo reale per sapere come va. Sempre che non sia di turno, altrimenti sono guai”.

Massimiliano Allegri pare soddisfarla molto come gestione della squadra. Aprirà un ciclo?
“Me lo auguro. Allegri è entrato molto bene nello spirito Juventus e credo che abbia avuto il grande merito di aver ridato fiducia alla squadra nelle competizioni europee”.

Lei ricorda la finale persa contro il Borussia?
“La ricordo eccome, ero là. Le finali le ho fatte tutte”.

E questa volta come la vede?
“Non faccio previsioni, ma sono fiducioso. La Juve ha una squadra molto forte e, se non sarò a seguirla a Torino, di sicuro andrò il 18 marzo a Dortmund. Due anni fa ho fatto la trasferta contro il Celtic: è andata alla grande”.

A proposito, Pogba resta?
“Non so dire per ora. Sicuramente è un grande valore per la nostra squadra. Voglio sottolineare che Evra è stato molto importante per la sua crescita: lo ha aiutato, gli è stato vicino, è stato il suo mentore”.

Parlando di italiani importanti, Pirlo è sempre decisivo.
“Assolutamente. E devo anche riconoscere ad Allegri il merito per quanto è ancora decisivo Pirlo nella squadra. In più, è curioso vedere come Andrea chiuderà la sua storia da juventino avendo, però, passato gran parte della carriera al Milan. Un po’ come è successo a Inzaghi: tanti anni alla Juve, ma ora quando si pensa a lui l’associazione di idee è col Milan. Pirlo è molto importante… anche se non corre molto (sorride, ndr), ma la palla la mette sempre dove vuole: perfetta”.

Si respira aria nuova anche in Ferrari, sembra.
“Il clima è cambiato, c’è molto entusiasmo e voglia di tornare a essere una grande scuderia, l’importante è aver ricompattato il gruppo”. (gazzetta)

Juvenews.eu

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