INTERVISTA – Murillo smentisce: “Io alla Juve? Solo voci”

INTERVISTA – Murillo smentisce: “Io alla Juve? Solo voci”

intervista murillo

INTERVISTA – Alla vigilia del Derby d’Italia tocca anche a lui, all’interista Jeison Fabián Murillo Cerón, parlare del match dei match, una delle partite da giocare per forza. Ecco le sue dichiarazio “Durante la partita correggo i compagni, anche quelli con più esperienza? Sì, è così, a me piace l’ordine e in campo mi trasformo. A me piace l’attenzione. La gente si stupisce perchè sembro un ragazzino e poi magari mi vede riprendere un mio compagno con più anni e molte più presenze. Sono diventato famoso quando ho fermato Messi? Hanno scritto che ho fermato Messi ma in realtà è stata la squadra a fermarlo. Per me conta sempre più la squadra del singolo. Anche domenica sera? Sì, non temo nessuno in particolare, temo la Juventus. Siamo più forti? Siamo sopra, questo sì. Ma non credo che la squadra che uscirà sconfitta da San Siro sarà fuori, il campionato è ancora “largo“, c’è spazio per poter rientrare, mancano ancora tante partite. Potevo finire alla Juve attraverso lo scambio Guarin-Vucinic? Una voce dovuta al fatto che abbiamo il medesimo procuratore. Non ne ho mai saputo niente. Cosa mi ha detto Cuadrado in aereo mentre giovedì tornavamo dal Sudamerica? Bè, abbiamo parlato tanto di calcio, di serie A, di Inter e Juventus, ognuno di noi è convinto di vincere. Vediamo. Siamo molto amici ma poi si sa che in campo gli unici amici sono quelli che giocano dalla tua parte. Cosa mi ha detto di Inter-Juventus? Non c’è bisogno che nessuno dica niente su questa partita, la rivalità che c’è fra queste due squadre te la trasmette la gente nei giorni che precedono la sfida. Guarin è uno che quando arriva la Juve tira fuori il meglio di sè e Cordoba ne ha giocate a decine? Non potevo chiedere di meglio. Cordoba era un mio idolo quando ero piccolo, Guarin oggi è il mio traduttore, mi sta aiutando in tutto. Per ora vivo qui ad Appiano con mia moglie e i nostri due cani, sono vicino al centro sportivo ma ho intenzione di andare ad abitare a Milano, con calma farò tutto, anche migliorare il mio sinistro. Solo quello? No, no -ride -, ma ogni giorno può servire per migliorarsi, non solo nel calcio. Il mio sinistro è una di quelle cose, ma uno dei pochi gol l’ho segnato al Brasile e l’ho segnato di sinistro – e mima il gesto-. Fantastico. Con Miranda? Ci stiamo capendo sempre meglio, a tre o a quattro per me non ci sono differenze. Prima di noi c’erano Samuel e Lucio? Hanno fatto la storia. Murillo chi è? Solo Murillo”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy