INTERVISTA – Agnelli: “Juve leader in Europa entro 4 anni” E intanto pensa ai titoli revocati

INTERVISTA – Agnelli: “Juve leader in Europa entro 4 anni” E intanto pensa ai titoli revocati

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli fissa le tappe della crescita sportiva ed economica del club. Durante l’incontro con i tifosi Members, allo Juventus Stadium, il numero uno di corso Galileo Ferraris fa un’analisi che non lascia spazio ai sogni, ma è oggettiva, pragmatica, apparentemente scomoda. “Nei prossimi tre anni…

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli fissa le tappe della crescita sportiva ed economica del club. Durante l’incontro con i tifosi Members, allo Juventus Stadium, il numero uno di corso Galileo Ferraris fa un’analisi che non lascia spazio ai sogni, ma è oggettiva, pragmatica, apparentemente scomoda. “Nei prossimi tre anni sarà impossibile colmare il gap con i grandi club d’Europa: l’obiettivo è arrivare a ridosso loro alla fine del triennio 2015-2018, quando contiamo di raggiungere 300 milioni di fatturato esclusi i proventi Uefa, ponendoci quindi molto vicini alle grandi potenze attuali”. 

 

Agnelli analizza il momento anche dal punto di vista sportivo, esaltando il gruppo bianconero capace di primeggiare in Italia negli ultimi tre anni, e pronto a essere protagonista anche in Europa. “In Champions i fatturati incidono, ma siamo convinti, società e tecnico, che per valori sportivi e organizzazione generale possiamo giocarcela con tutti. La forza della Juventus viene da una tradizione che in pochi possono permettersi in Europa, una tradizione che la pone come i pochi punti di eccellenza del più grande sport al mondo. I big vogliono venire da noi…”. Agnelli si toglie poi un sassolino dalla scarpa: “A volte si parla a sproposito di stagione fallimentare. Penso al Bayern Monaco di Guardiola, sepolto dalle critiche per l’eliminazione dalla Champions League in semifinale. Ma se guardiamo il percorso positivo del club bavarese, quella appena conclusa è stata la seconda miglior stagione della loro storia del club. Serve maggiore equilibrio per giudicare il lavoro di un gruppo dirigente e sportivo: se a primavera si è in corsa su più fronti , l’annata va comunque valutata in maniera positiva”. Poi ancora un pensiero agli scudetti revocati dalla Figc. “Prima di chiedere la revisione del processo sportivo su Calciopoli, aspettiamo che vengano completati tutti i percorsi della giustizia ordinaria – conclude il presidente della Juventus – La normativa prevede che la revisione possa essere chiesta una sola volta, perciò è opportuno aspettare, per avere più elementi, che la giustizia ordinaria esaurisca il suo corso. Abbiamo una sola cartuccia a disposizione”. (Juvenews.eu)

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