Immobile vale 24 milioni

Immobile vale 24 milioni

Da 5,5 milioni a 24 il passo potrebbe sembrare lungo, lunghissimo. Il passo invece è stato breve per Ciro Immobile, esploso in questi ultimi mesi con la maglia del Torino, con Cairo che sborsò 2,75 milioni per la metà del suo cartellino. Le prossime settimane saranno importanti: dalle fortune di…

Da 5,5 milioni a 24 il passo potrebbe sembrare lungo, lunghissimo. Il passo invece è stato breve per Ciro Immobile, esploso in questi ultimi mesi con la maglia del Torino, con Cairo che sborsò 2,75 milioni per la metà del suo cartellino. Le prossime settimane saranno importanti: dalle fortune di Ciro dipendono in parte anche le mosse bianconere per l’attacco. Sia che si profili un suo ritorno, ma soprattutto se la Juve decidesse di sacrificarlo per finanziare altre operazioni.

In casa bianconera la questione è al momento confusionaria. Fabio Quagliarella, Mirko Vucinic e Sebastian Giovinco vestono i panni dei gregari, mentre per Osvaldo (in prestito dal Southampton) Marotta e Paratici chiedono al club inglese uno sconto importante rispetto ai 18 milioni inizialmente pattuiti per riscattarlo. Senza dimenticare che la Juventus ha in giro per l’Italia attaccanti del calibro di Zaza, Berardi e Gabbiadini.

 

Con questi presupposti la vicenda di Immobile assume una rilevanza particolare, anche perché una decisione va presa in tempi più o meno brevi: le compartecipazioni, infatti, vanno regolate entro fine giugno. Il Torino punta a tenersi stretto il suo goleador dopo il felice investimento della scorsa estate. L’auspicio granata è di rinnovare il vincolo a metà coi bianconeri e tenersi stretto l’attaccante campano. La soluzione più semplice sarebbe quella del rinnovo (la più gradita a Cairo), ma non viene escluso neanche il riscatto del giocatore. Ma a che prezzo? Da sponda juventina trapela la quotazione di 12 milioni per la propria metà. Ovviamente al Toro fanno pesare la valorizzazione e il gradimento del giocatore. Insomma tira aria di bagarre, nonostante gli ottimi rapporti tra le società, testimoniati dal recente passaggio del difensore Ogbonna ai campioni d’Italia. Ad ogni modo il Torino non teme l’eventualità delle buste. Già la scorsa estate s’era verificata una situazione simile con la Fiorentina per Alessio Cerci. Anche con il club viola la trattativa fu difficile e la soluzione fu a favore del Torino, evitando solo in extremis l’esito con l’offerta segreta.

A mettere pace tra i due litiganti però ci potrebbe pensare una terza società, magari il Borussia Dortmund, con una offerta che accontenterebbe entrambe le società…

fonte: gazzetta.it

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