Il “vero” 9 e la finta fuga

Il “vero” 9 e la finta fuga

(di Francesco Repice – Radiocronista Tutto il Calcio Minuto per Minuto) TORINO – Sembra fuga ma di fatto non lo è. Una o tre lunghezze di vantaggio sulla seconda contano poco, perchè si tratta tutto sommato di una sola partita; magari proprio lo scontro diretto del 6 gennaio. Le grandi…

(di Francesco Repice – Radiocronista Tutto il Calcio Minuto per Minuto) TORINO – Sembra fuga ma di fatto non lo è. Una o tre lunghezze di vantaggio sulla seconda contano poco, perchè si tratta tutto sommato di una sola partita; magari proprio lo scontro diretto del 6 gennaio. Le grandi parate di Buffon hanno evitato alla Juventus una brutta domenica. La squadra è sembrata piuttosto stanca, specie quando si è trattato di recuperare le posizioni difensive sulle ripartenze dell’Udinese. Detto di Buffon le note di merito sono tutte per LLorente e per Conte: il primo ha cominciato a segnare con continuità, il secondo ha avuto il merito di cambiare modulo ancora una volta in corsa passando dal 3-5-2 al 4-3-3. “E’ una vittoria che vale 6 punti” ha detto il capitano, segno evidente che i 90 minuti di ieri hanno scalfito qualche certezza, o forse, confermato qualche timore che covava all’interno dello spogliatoio.
L’insolita pacatezza di Conte nelle dichiarazioni pre e post-partita sembra avvalorare quest’ultima tesi; magari c’è anche la speranza che a gennaio arrivi qualche robusto rinforzo a corroborare la voglia di vittoria del gruppo; magari la sensazione che il rinnovo di Vidal sia ormai alle porte è servita a calmare i bollenti spiriti dell’allenatore che sull’argomento mercato sono sempre pronti a “bruciare” la serenità dei dirigenti. La stagione però è ancora lunga e la parola “fuga”, come poc’anzi accennato, sembra davvero impropria. Del resto la Roma vista a Bergamo, seppur inchiodata al quarto pareggio consecutivo, non lascia per nulla tranquilli: la squadra di Garcia ha subìto un gol episodico, ha attaccato fino al 93esimo denunciando un’ottima condizione fisica, continua a mantenere l’imbattibilità ed è in attesa del ritorno di Totti e Mattia Destro.

Ecco perchè alla Juve stanno cercando di centellinare le energie in vista dell’appuntamento più importante di questa fase della stagione: la trasferta di Istanbul può essere il crocevia dell’annata bianconera. C’è chi dice che uscire dalla Coppa semplificherebbe il cammino in campionato. Ma queste sono teorie che possono valere per molte squadre, non di sicuro per la Juventus che, nella malugurata ipotesi di una serataccia sul Bosforo, getterebbe alle ortiche buonissima parte della sua stagione, senza contare il danno economico che subirebbe in caso di sconfitta con il Galatasaray di Roberto Mancini.
Cori, tifo, bambini? Argomenti “di grido” d’accordo, ma, con tutta l’umiltà possibile, non meritevoli di approfondimenti buoni solo per i talk show in via d’estinzione.

juvenews.eu

 

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