Il mese delle 8 gare ecco cosa preoccupa Conte

Il mese delle 8 gare ecco cosa preoccupa Conte

 E’ il mese che decide tutto. Anzi, meno di un mese perché da domani, 23 aprile fino a domenica 19 aprile la Juventus giocherà sei partite di campionato nelle quali si risolverà la questione scudetto e le due sfide con il Lione che potrebbero proiettarla nelle semifinali di Europa League…

 E’ il mese che decide tutto. Anzi, meno di un mese perché da domani, 23 aprile fino a domenica 19 aprile la Juventus giocherà sei partite di campionato nelle quali si risolverà la questione scudetto e le due sfide con il Lione che potrebbero proiettarla nelle semifinali di Europa League (24 aprile e 1° maggio). Dopo la partita casalinga contro il Bologna del 19 aprile, infatti, mancheranno quattro gare alla fine del campionato: se la Juventus dovesse mantenere un distacco di una decina di punti sulla Roma, potrebbe considerare vinto il terzo scudetto consecutivo. Cosicché, se nel frattempo avesse superato l’ostacolo Lione, avrebbe il modo e il tempo di concentrarsi sulle semifinali e l’eventuale finale di Europa League con un turnover calcolato e più “sereno”.

 

 

 

Detto così, sembra tutto facile. Ma Conte è seriamente preoccupato e non “fa scena” come sostengono molti. Il tecnico bianconero ha il pulso della squadra, conosce perfettamente la condizione psicofisica dei singoli ed è consapevole che il ritmo infermale di questa stagione ha logorato le energie del suo gruppo. Sono evidenti anche ai tifosi le pause nel tremendismo atletico che a inizio stagione travolgeva l’avversario dal primo al novantesimo minuto. La Juventus è, giustamente, stanca. Non sarebbe né umano, né logico il contrario quando si fanno 75 punti su 84, disputando contemporaneamente le Coppe e prestando periodicamente quattordici giocatori alle nazionali che non si sognano di risparmiarli (Vidal dall’inizio della stagione è stato per oltre sessanta ore in campo).

Il mese delle otto, decisive, partite si presenta dunque come l’ultimo grande sforzo per la squadra di Conte, l’ultimo chilometro prima della storia, ma il tecnico e la squadra sanno benissimo che la fatica sarà un nemico in più, in grando di trasformare un avversario “normale” o “abbordabile” in uno temibile e insidioso. 

(Tuttosport.com)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy