Il Futuro della Juventus si chiama Rugani

Il Futuro della Juventus si chiama Rugani

E’ il lontano 1994 e la Juventus di Marcello Lippi, in seguito ad una campagna acquisti brillante, si appresta a vivere una stagione calcistica memorabile. E’ una Juve inconsapevole di quello che le sta accadendo: in quei mesi, il futuro della squadra bianconera prende vita e una generazione di promessi…

E’ il lontano 1994 e la Juventus di Marcello Lippi, in seguito ad una campagna acquisti brillante, si appresta a vivere una stagione calcistica memorabile. E’ una Juve inconsapevole di quello che le sta accadendo: in quei mesi, il futuro della squadra bianconera prende vita e una generazione di promessi campioni, pure incosciente, viene al mondo. Tra questiDaniele Rugani. Roccioso difensore centrale ora in forza all’Empoli. Ma non è il momento di guardare al futuro, per una squadra reduce da qualche annata deludente. La sessione estiva di calciomercato porta in dote alla ‘Vecchia Signora’ nomi da capogiro, tra cui Ciro Ferrara, Didier Deschamps e Alessio Tacchinardi.

 

 

 

Il ’94 è l’anno del ventitreesimo Scudetto e della nona Coppa Italia per la società che vanta una tradizione nazionale ineguagliabile. La Juventus di Baggio, si scopre d’un tratto la Juventus di Del Piero e comincia il monologo bianconero che, salvo alcune parentesi, continua ancora oggi. Oggi che la Juve seguita nella sua marcia vittoriosa e si accinge ad apparecchiare l’ennesimo successo sportivo, colorando ancora una volta Torino di bianco e di nero. La società di Corso Galileo Ferraris, però, non si accontenta di un presente all’altezza del proprio nome e allestisce il futuro, investendo in modo consistente nel settore giovanile. Tanti sono i giovani bianconeri sparsi per l’Italia, molti dei quali militano nella serie cadetta. La Juve li osserva con orgoglio e già si gode la prospettiva di riaverli in rosa nel futuro prossimo.

Tra i profili di maggior interesse, spunta proprio quello di Daniele Rugani, nato a Sesto di Moriano e cresciuto nell’Atletico di Lucca, da cui è stato prelevato dall’ Empoli che lo ha inglobato nel settore giovanile. Approdato nell’isola felice, laddove i giovani trovano terreno fertile per la loro crescita professionale, viene notato dalla Juventus che ne acquista la metà del cartellino. Rugani è un difensore solido – forte dei suoi 188 cm – e dotato di un’attitudine aerea fuori dal comune. Forte negli anticipi e provvisto dell’intelligenza tattica propria dei veterani del mestiere. Sono ventisei le presenze stagionali con la maglia dell’Empoli e Rugani è certamente tra le sorprese più liete di questa stagione di Serie B. La sua vera forza, però, è l’umiltà.

Chi lo vive da vicino, ne certifica la serietà e la professionalità. Rugani è armato dello spirito di sacrificio che è l’abito di ogni campione. I mezzi tecnici sono discutibili e questa caratteristica – certo anacronistica per lo standard attuale – lo accosta a quella ‘old school’ di difensori arcigni e puri che il calcio già rimpiange. Un po’ come Ciro Ferrara, passando per Andrea Barzagli, fin proprio a Daniele Rugani, che sta bruciando lestamente le tappe. Ieri, oggi e domani: destini intrecciati di uomini che il calcio lo prendono d’anticipo. Juve, abbi fede: il futuro è in buone mani. (Tuttomercatoweb.com)

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