IL CASO – Juve , tre denunce, un arresto

IL CASO – Juve , tre denunce, un arresto

 La nuova norma anti-discriminazione razziale e territoriale è pronta a mietere un’altra vittima. Forse come gesto di sfida nei confronti delle autorità, comunque sia non smettono i cori offensivi nei confronti dei napoletani all’interno degli stadi italiani. Anche ieri i tifosi della Juventus hanno intonato a cori anti-Napoli, trasgredendo così…

 La nuova norma anti-discriminazione razziale e territoriale è pronta a mietere un’altra vittima. Forse come gesto di sfida nei confronti delle autorità, comunque sia non smettono i cori offensivi nei confronti dei napoletani all’interno degli stadi italiani. Anche ieri i tifosi della Juventus hanno intonato a cori anti-Napoli, trasgredendo così per la seconda volta in stagione la legge che vieta razzismo e discriminazione negli impianti della serie A.

Al momento dell’ingresso in campo dei giocatori partenopei per la fase di riscaldamento nel pre-partita, si sono infatti levati dalla curva bianconera una serie di slogan indirizzati alla città di Napoli e ai suoi abitanti. «Benvenuti in Italia», «Vesuvio lavali col fuoco» e «Napoli colera» sono stati tra i cori scanditi dagli ultras juventini. A questo punto c’è il rischio concreto che lo Juventus Stadium, già sotto diffida per i «buu» razzisti rivolti a Balotelli e Muntari nella sfida contro il Milan, possa venire squalificato. Molto probabile la chiusura della curva bianconera nella prossima partita casalinga della squadra di Conte (contro l’Udinese).

La società già prima della partita aveva lanciato un avvertimento. «Vorrei tanto che i tifosi potessero incitare solo la propria squadra e non offendere gli avversari. E’ autolesionismo, perchè poi alla fine pagano anche loro. E’ un dato che dobbiamo cercare tutti insieme di debellare» si era auguratoMarotta a pochi istanti dal fischio iniziale, ma il desiderio dell’ad bianconero è stato presto frustrato. A metà primo tempo il secondo tentativo del club: l’annuncio agli altoparlanti dello stadio e il comunicato ufficiale sul mega schermo. Ma a quel punto, pronta è arrivata la risposta degli ultras: verso il trentesimo minuto è stato esposto in curva un lenzuolo raffigurante un vulcano, accompagnato dallo striscione: «Ridiamoci su, Vesuvio lava col fuoco anche noi» a sottolineare il tono provocatorio dei messaggi dei tifosi. Inutili anche qui i tentativi dello speaker dello Stadium che invitava i tifosi bianconeri a finirla, la risposta è stata una bordata assordante di fischi.

E i cori sono proseguiti per tutto il resto del match. In tutto questo, oltre ai tifosi della Juve, anche quelli del Napoli si sono fatti notare per una serie di gesti indegni. Dal secondo anello del settore ospiti sono stati infatti gettati verso la confinante curva bianconera prima addirittura dei palloncini pieni di urina, e poi a fine partita una serie di oggetti che hanno colpito alcuni spettatori mandandone ben quattro all’ospedale con ferite non gravi ma comunque di una certa entità. Sono intervenuti ovviamente gli steward e le forze dell’ordine, ma ormai era andata di scena una vera e propria escalation in negativo delle due tifoserie. Considerando anche che, come se non bastasse, negli spazi interni al settore riservato ai napoletani ci sono stati danni e devastazioni.

TRE DENUNCE E UN ARRESTO – La polizia ha eseguito un arresto e ha denunciato tre persone. In particolare un tifoso napoletano, grazie anche al servizio di videosorveglianza dello stadio, è stato sorpreso dal personale della Digos mentre lanciava dal settore ospiti al settore nord una bomba carta. Altri due tifosi napoletani sono stati identificati e denunciati per aver lanciato delle monetine all’indirizzo dei tifosi avversari. Infine, un tifoso juventino è stato denunciato per aver fatto uso di dispositivi luminosi (puntatori laser) in maniera illegittima, puntandoli verso i calciatori e il campo di gioco. Sono in corso attive indagini per individuare gli autori dei danneggiamenti registrati nel corso della partita all’interno dell’impianto, nel settore ospiti.

 

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