IL CASO – J-Stadium senza nome, ecco i motivi

IL CASO – J-Stadium senza nome, ecco i motivi

Due anni di Juventus Stadium, due anni alla caccia di uno sponsor che possa dargli un nome e riempire le casse. Non che i tifosi bianconeri muoiano dalla voglia di chiamare la propria casa come un marchio elettronico, una catena di supermercati o una compagnia aerea, ma come si dice…

Due anni di Juventus Stadium, due anni alla caccia di uno sponsor che possa dargli un nome e riempire le casse. Non che i tifosi bianconeri muoiano dalla voglia di chiamare la propria casa come un marchio elettronico, una catena di supermercati o una compagnia aerea, ma come si dice in certi casi. “Questo è business” e i soldi, soprattutto in questa era calcistica, valgono più dei sentimenti. Il problema vero è che nessuno si è fatto avanti con una proposta concreta e, chi ha provato a farlo, ha trovato molte difficoltà.

Su tutte la peggiore crisi economica del Dopoguerra, che non ha invogliato soprattutto le aziende italiane, alla quale bisogna aggiungere una serie di paletti: per dare il nome allo Juventus Stadium, come scrive il Corriere della Sera, non vengono presi in considerazione altri marchi automobilistici oltre alla Fiat, altri sponsor tecnici oltre a quello della Juve e nemmeno i concorrenti dei principali marchi che sostengono la società bianconera. In più c’è l’ostacolo Torino.

La città dove è nato Marchisio è considerata una realtà periferica, come affermato da Walter Crippa, amministratore delegato di Sportfive Italia, società che ha pagato 75 milioni di euro i diritti del cosiddetto “naming” alla Juventus per i prossimi dodici anni: “A Milano sarebbe stato più facile trovare un nome allo stadio”.

(fonte calciomercato.com)

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