IL CASO – In procura il caso Continassa

IL CASO – In procura il caso Continassa

Come riporta “Cronaca Qui” (ma non “La Stampa”), ieri la Procura di Torino ha sentito alcuni consiglieri comunali coinvolti nella votazione della variante 277, quella che ha portato alla cessione alla Juventus di 180mila metri quadri dell’area della Continassa, intorno all’attuale Juventus Stadium, ex Delle Alpi, nonché al centro commerciale…

Come riporta “Cronaca Qui” (ma non “La Stampa”), ieri la Procura di Torino ha sentito alcuni consiglieri comunali coinvolti nella votazione della variante 277, quella che ha portato alla cessione alla Juventus di 180mila metri quadri dell’area della Continassa, intorno all’attuale Juventus Stadium, ex Delle Alpi, nonché al centro commerciale Area12.

Del resto, pur senza alcun clamore da parte della stampa cittadina, il Pm Stefano Demontis aveva già aperto un fascicolo per vederci chiaro, in questa cessione del diritto 99ennale sul terreno pubblico, aggiudicata alla Juventus Fc senza alcun bando di gara.

Per il momento sono stati sentiti (come persone informate dei fatti) ii consiglieri che hanno votato “no” alla variante, poiché la Procura intende conoscere le loro motiviazioni, per poi interrogare coloro che invece – una maggioranza trasversale tra partiti di governo e opposizione – hanno invece fatto passare la variante.

 

 

 

Il prezzo del canone annuo, che naturalmente va moltiplicato per 99, è in media di 0,58 centesimi al metro quadro. Nel frattempo anche la Corte dei Conti avrebbe aperto un fascicolo per capire se l’intera operazione non abbia causato un danno erariale alle casse pubbliche. Del resto – in questo caso senza responsabilità dei privati, segnatamente la Juve appunto – sembra difficile negare che uno stadio costruito poco più di 20 anni fa e costato oltre 100 miliardi di vecchie lire, sia stato buttato alle ortiche, per varie motivazioni che avranno pur qualche responsabile.

Per non parlare dei terreni pubblici che sono stati ceduti a un prezzo (prima 10,5 milioni, poi lievitati a 11,7, quando i giornali hanno svelato che si sarebbero costruite anche residenze) ritenuto da molti consiglieri comunali incongruo e senza gara d’appalto. I difensori dell’operazione ripetono che nessun altro, Juve a parte, avrebbe investito un centesimo su quell’area “pessima e depressa”. Ragione di più, per i magistrati, nel sostenere che una gara andasse fatta e magari a quel punto si sarebbe presentato un unico pretendente per quei 18 ettari di terreno cittadino, con buona pace di tutti, ma nel rispetto delle normative per la cessione dei beni pubblici. O forse no, ci sarebbe stato qualcun altro, che avrebbe offerto più di 11,7 milioni.

(fonte:perotorino.it)

juvenews.eu

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