Hamsik minaccia la Juve

Hamsik minaccia la Juve

 Parla da capitano, Marek Hamsik: perché il gol non arriva, ma le prestazioni migliorano e la fiducia aumenta. Quella personale e quella da trasmettere al gruppo ed all’ambiente: «Il primo tempo della partita contro il Catania è stato totalmente a nostro vantaggio, abbiamo segnato quattro reti e deciso l’intera partita.…

 Parla da capitano, Marek Hamsik: perché il gol non arriva, ma le prestazioni migliorano e la fiducia aumenta. Quella personale e quella da trasmettere al gruppo ed all’ambiente: «Il primo tempo della partita contro il Catania è stato totalmente a nostro vantaggio, abbiamo segnato quattro reti e deciso l’intera partita. Dopo l’intervallo il Catania è riuscito a segnare due gol, ma abbiamo controllato la gara e portato i tre punti a casa». Poi, l’affondo: verso la grande notte, quella che inizierà a sancire un primo giudizio definitivo sul campionato del Napoli. «Adesso, non vedo l’ora di affrontare la Juventus nella sfida che si giocherà domenica sera».

 

 

 

LA METAMORFOSI Marekiaro già si sente sulle spalle una maglia da titolare: lo è sempre stato nelle ultime 8 gare di campionato, solo col Porto ha iniziato dalla panchina. Rispolverando una terminologia accantonata per qualche tempo, lo slovacco è tornato un titolarissimo: Benitez ha assecondato il desiderio del capitano azzurro di partire qualche metro più in basso rispetto agli altri due trequartisti e i risultati gli hanno dato ragione. Hamsik è diventato determinante nella fase offensiva, un irrinunciabile regista: 5 assist nelle ultime 7 partite e la capacità di esser sempre un potenziale pericolo, perché in ogni match effettua almeno 2 passaggi che liberano un compagno per la conclusione verso la porta. Manca, però, il gol: dal 2 novembre scorso, più di un girone fa, quando segnò, al San Paolo, al Catania. Ha provato, senza successo, a sfatare il tabù proprio al Massimino e domenica arriverà al giorno numero 147 senza gonfiare la rete. L’ultima grande notte del San Paolo in campionato, contro la Juventus, è l’occasione per accarezzare di nuovo la cresta sotto una delle due curve: Madama è la vittima preferita tra le squadre di A. Sono 6 le reti segnate ai bianconeri nei 19 precedenti, condite anche da due assist. Ma, un centro contro la Vecchia Signora manca dal lontano 29 novembre del 2011. Una partita storica, la prima di Antonio Conte con la difesa a 3, diventata poi il marchio di fabbrica della formazione che si avvia a vincere il terzo scudetto di fila.

Tuttosport.com

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