Gli orrori della Uefa e gli errori della Juve

Gli orrori della Uefa e gli errori della Juve

(di Francesco Repice – Radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto) TORINO – L’analisi di Conte è lucida, almeno quanto elegante la dichiarazione di Mancini. Semmai la figura horror l’ha portata a casa l’Uefa, ma tra Blatter (vedi sorteggio mondiale) e Platinì, le squadre italiane non sembrano godere di…

(di Francesco Repice – Radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto) TORINO – L’analisi di Conte è lucida, almeno quanto elegante la dichiarazione di Mancini. Semmai la figura horror l’ha portata a casa l’Uefa, ma tra Blatter (vedi sorteggio mondiale) e Platinì, le squadre italiane non sembrano godere di grandi amicizie nelle istituzioni pallonare intenazionali.
Tornando alla partita però dicevamo della lucidità di Conte quando ha parlato di terreno di gioco “indecente” e quando ha spiegato che la qualificazione la Juventus “l’ha persa prima e non a Istanbul”. In sostanza il tecnico bianconero si è rammaricato di doversi giocare tutto negli ultimi 90 minuti della Turk Telekom Arena e di non aver archiviato prima il discorso: sarebbe bastato infatti vincere a Copenaghen oppure mantenere il vantaggio con il Galatasaray a Torino e tutto questo non sarebbe successo.
C’è però qualcosa di più che va sottolineato prima ed analizzato poi. La Juventus ha sbagliato l’interpretazione della gara due volte: all’inizio quando ha creduto di poter gestire lo 0a0; ed in seguito quando non ha saputo tenere il pallone lontano dalla propria trequarti utilizzando l’unico espediente tecnico subito invece percepito dai turchi: la palla lunga a scavalcare la mediana. Ed è proprio lì che sono venute fuori le magagne. Di chi?

Di LLorente in primo luogo che non ha saputo difendere il pallone e non ha dato alla squadra la possibilità di alzarsi, lasciando al solito, encomiabile Tevez il compito di fare a sportellate con i difensori del Galatasaray. In seconda battuta di tutto il centrocampo che ha mostrato evidenti limiti di adattabilità alla situazione molto particolare e quindi anche limiti di esperienza internazionale e di personalità. Per questo la Juventus non fa più parte, come pretenderebbero il suo blasone e la sua storia, dell’elite del calcio europeo. Per questo il Galatasaray, che può contare su due grandi campioni come Drogba e Scnheider, si ritrova agli ottavi di finale della Chamoion’s League.

juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy