Gli ex bianconeri parlano di Del Piero

Gli ex bianconeri parlano di Del Piero

TORINO – No, nel suo caso il concetto di «minestra riscaldata» non ha ragione di esistere. Alessandro Del Piero , un ragazzo di 39 anni capace di buttarla dentro 289 volte in 705 partite, è nome che suscita ancora un fremito nel cuore del popolo juventino, fregato dall’emozione quando -…

TORINO – No, nel suo caso il concetto di «minestra riscaldata» non ha ragione di esistere. Alessandro Del Piero , un ragazzo di 39 anni capace di buttarla dentro 289 volte in 705 partite, è nome che suscita ancora un fremito nel cuore del popolo juventino, fregato dall’emozione quando – il 13 maggio di due anni fa – il giocatore salutò tutti, protetto dall’ovazione dello Stadium. E ora che dalla bocca di Pinturicchio sono sgorgate parole dolci per la Torino bianconera, le reazioni non mancano. «La mia storia d’amore con la Juve non potrà mai finire, il mio passato bianconero era, è e resterà incancellabile – ha detto Alex l’altra sera a Mamma Rai – E in virtù di questo amore, un mio ritorno non è assolutamente precluso. Non ho mai chiuso le porte a nessuno nella mia vita, figuriamoci dinanzi a un eventuale ritorno alla Juve».

ESPERIENZA E IDEE Eccole, le reazioni cui si accennava. Parole altrettanto mielose, anche forti se si vuole, comunque ben ponderate da chi ha vissuto stagioni su stagioni al fianco di Del Piero, condividendo con l’ex genio bianconero tante gioie e pure qualche cocente delusione. «Il fatto di vederlo andarsene in Australia è stato un peccato – dice Alessio Tacchinardi , compagno di squadra dell’attaccante del Sydney per 11 stagioni – L’intelligenza, la cultura sportiva, le qualità umane: Ale è un patrimonio del nostro calcio, ha esperienza e idee. Potrebbe dare ancora tanto al calcio italiano. Ho la senzazione che abbia voglia di tornare: la sua è stata una giusta riapertura alla Juve, normale per chi da tutti è identificato con la Juve. Se ci sarà spazio dipenderà da tante cose, da ciò che avrà lui in mente, ma di sicuro si tratta di un passo importante nel riavvicinamento alla società».

Un ritorno di Del Piero a Torino: ma in quale veste? «A pelle non lo vedo come allenatore – prosegue Tacchinardi – ma più come un componente dello staff dirigenziale, lì dove si prendono decisioni importanti. Del Piero potrà fare tante cose, perché è una persona di grande intelligenza». In ulteriore prospettiva la visione di Tacchinardi è altrettanto lucida: «Lo vedo in un ruolo importante nell’Uefa o nella Fifa. Ale ha un certo stile, l’ha sempre dimostrato in maniera perfetta. Ecco, fra 4-5 anni magari farà come Platini…».

(fonte tuttosport.com)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy