Giovinco via a gennaio. Con la Juve è finita

Giovinco via a gennaio. Con la Juve è finita

TORINO – Doppiette per Carlos Tevez, Fernando Llorente e Alvaro Morata: nel festival dell’abbondanza di domenica, con la Juve che ha fatto vendemmia tardiva rifilando sette gol al Parma, un po’ tutti gli attaccanti bianconeri si sono levati ampie soddisfazioni. Le eccezioni sono rappresentate da Kingsley Coman, che comunque ha…

TORINO – Doppiette per Carlos Tevez, Fernando Llorente e Alvaro Morata: nel festival dell’abbondanza di domenica, con la Juve che ha fatto vendemmia tardiva rifilando sette gol al Parma, un po’ tutti gli attaccanti bianconeri si sono levati ampie soddisfazioni. Le eccezioni sono rappresentate da Kingsley Coman, che comunque ha avuto la sua mezz’ora a disposizione – sfruttata con lo splendido assist per l’ex Real Madrid -, e soprattutto Sebastian Giovinco. Il numero 12 ha visto entrare Coman, e vabbé, Morata, e passi, ma chissà che travaso di bile quando, a dieci minuti dalla fine, Massimiliano Allegri ha concesso l’esordio a Federico Mattiello costringendo Giovinco a partecipare al semplice battimani per i compagni.

 

JUVE NO, ITALIA SI’ – Chi segue da vicino il fantasista dice che quest’ultimo non ha alcuna voglia di alimentare tensioni, che se ne sta zitto e buono e che si gode la chiamata in Nazionale. Tutto legittimo, visto che Allegri fa le sue scelte e Giovinco è un professionista a disposizione della Juventus, ma dietro al silenzio del giocatore va letta una grande rabbia. Impiegato poco più di Coman, e decisamente meno degli altri colleghi di reparto, l’azzurro (già, un bel paradosso, nella Juve e non solo da quest’anno è poco utilizzato, ma in Nazionale viene chiamato, e quando buttato in campo gioca pure bene) si sarebbe aspettato tutt’altra considerazione, nell’annata in cui si gioca il tutto per tutto in bianconero.

 

Tuttosport.com

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