Giovinco: riscatto o rischio divorzio

Giovinco: riscatto o rischio divorzio

TORINO – Tevez, Llorente, Quagliarella, Vucinic e… Sebastian Giovinco. In casa Juventus le gerarchie in attacco sono definite. Gli acquisti estivi, chiave di lettura principale, hanno assunto la massima considerazione, così come sia il campano e sia il montenegrino continuano a godere della stima di Conte. E la ‘Formica Atomica’?…

TORINO – Tevez, Llorente, Quagliarella, Vucinic e… Sebastian Giovinco. In casa Juventus le gerarchie in attacco sono definite. Gli acquisti estivi, chiave di lettura principale, hanno assunto la massima considerazione, così come sia il campano e sia il montenegrino continuano a godere della stima di Conte. E la ‘Formica Atomica’?

Coccolato in più riprese dal tecnico salentino, riportato alla base nell’estate 2012 dopo una proficua esperienza tra le fila del Parma, non è ancora riuscito a esprimersi ai massimi livelli con la casacca bianconera. Vuoi per la folta concorrenza, vuoi per acciacchi fisici, vuoi per un’oggettiva mancanza di continuità.
 
Radiomercato, anche con una certa insistenza, nelle ultime ore ha prospettato uno scenario finora mai preso seriamente in considerazione: l’addio del 26enne torinese a gennaio. Possibilità assai remota. Secondo quanto raccolto da Goal Italia, difatti, l’imminente divorzio non sembrerebbe essere una pista concreta.

Madama, considerando l’oneroso investimento effettuato, continua a credere fortemente nelle capacità tecniche del fantasista piemontese. Mentre ‘Seba’, dal canto suo, non vuole neanche valutare l’opportunità di emigrare verso altri lidi. Ad unire i due discorsi, inoltre, c’è il mister pugliese, da sempre fiero sponsor del prodotto delle giovanili zebrate.

Giovinco sotto la Mole viene ritenuto un prezioso tassello tattico, una pedina potenzialmente devastante se contestualizzata in situazioni appropriate. Appunto, potenzialmente. Potenzialmente un’assoluta certezza; potenzialmente una risorsa per la Nazionale; potenzialmente è giunta l’ora di abbandonare la timidezza in favore di una sfacciataggine necessaria.

Intendiamoci, non siamo ancora giunti al ‘dentro o fuori’, ma il sentore è che questa annata calcistica sul futuro del numero 12 peserà in maniera significativa. Conte confida nell’esplosione, sprona quotidianamente il suo ‘pupillo’ a migliorarsi e, allontanando perentoriamente i chiacchiericci, lo considera parte integrante del suo progetto. In questa prima parte di stagione, numeri alla mano, la fiducia è stata ripagata solamente in un’unica occasione, contro il Milan, per un totale di 10 presenze e un solo squillo. Troppo poco.
 
Tuttavia in corso Galileo Ferraris non sarebbe giunta nessuna offerta ufficiale. Beppe Marotta e Fabio Paratici, in ottica uscita, stanno lavorando principalmente su un doppio fronte: Ouasim Bouy (’93) e Marco Motta (’86). Il primo, vista la sua giovane età, verrà prestato per fornirgli l’opportunità di giocare con maggiore continuità. Il secondo, invece, non rientra nei piani dei bianconeri.

E, seppure le compravendite siano piuttosto volubili, attualmente immaginare qualche altro elemento con la valigia in mano rappresenterebbe più un concetto ‘fantacalcistico’. Difficilmente, quindi, il futuro immediato di Giovinco subirà scossoni.

Il binomio incontri ravvicinati e impegni provanti, infatti, offre diverse opportunità. La stagione è lunga e c’è bisogno di tutti, frase fatta pronunciata dagli allenatori, ma che in questo caso sposa realmente la realtà dei fatti. La ‘Formica Atomica’, a meno di clamorosi colpi di scena, continuerà a indossare la maglia della Signora fino a giugno.

(fonte goal.com)

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