GIOVINCO: ” Nonostante tutto, alla Juve, esperienza positiva”

GIOVINCO: ” Nonostante tutto, alla Juve, esperienza positiva”

Sebastian Giovinco parla su Gazzetta dello Sport: “Loro erano scottati dalla fuga di Defoe e volevano sincerarsi della mia disponibilità. Ci siamo piaciuti subito. Mi hanno conquistato regalandomi la loro maglia col 10: il numero che alla Juve non ho avuto mai. E poi mi hanno consegnato un iPad con…

Sebastian Giovinco parla su Gazzetta dello Sport: “Loro erano scottati dalla fuga di Defoe e volevano sincerarsi della mia disponibilità. Ci siamo piaciuti subito. Mi hanno conquistato regalandomi la loro maglia col 10: il numero che alla Juve non ho avuto mai. E poi mi hanno consegnato un iPad con tutte le mission del club. Sono forti. Il pranzo è durato un’ora. Di soldi non s’è parlato. Ho scelto prima di conoscere le cifre. Ma non sono stupito: è solo il loro primo investimento. Mamma Elvira ha sempre seguito me e Giuseppe con discrezione.

 

Il sì più convinto  è arrivato da Sharj: non vedo l’ora che arrivi con nostro figlio Jacopo che a maggio compie 2 anni. C’è da scegliere casa. E non solo. Le novità mi entusiasmano: poi mi sento corazzato. In aramaico il nome della mia compagna significa cammino. Un segno del destino.,

La Juve: “Il rinnovo era vicino, poi cala il silenzio con me mentre il club fa sapere ai miei agenti che il nuovo tecnico ha altre idee. Allegri non mi ha detto nulla. Mai. E’ un tecnico bravo, i risultati sono con lui. Ma ciascuno ha i suoi metodi.  Conte l’ho chiamato e mi ha fatto piacere che abbia condiviso il mio passo. Sia chiaro: non gli ho chiesto nulla della Nazionale né lui
mi ha fatto promesse. Chissà, magari in Canada un giorno verrà anche lui…Quel giorno (Quando lo difese ndr.) mi imbarazzò chiedendomi di rallentare l’uscita e avvicinarmi a lui. Poi se la prese pure con la stampa in mia difesa. Lui è così. Non a caso è arrivato dov’è arrivato”.

Fallimento: “Solo  chi è invidioso può pensarla così. Ho vinto 2 scudetti e mezzo, oltre a 2 Supe coppe. Avrei poturo fare di più, ma s’è creata un’aria strana. Dopo un po’ sono stato accusato di segnare solo gol non decisivi: un marchio ossessionante. A un certo punto ho privilegiato gli altri. Più assist che gol: non bene. Mancava la fiducia, nonostante le at- tenzioni di Conte. Non mi hanno più fatto tirare le punizioni e i gol sono calati”.

Morata: “Alvaro è forte, farà strada. Mi fa piacere che almeno a lui siano evitati certi trattamenti”.

Del Piero: “Come compagno è stato professionale. Ma il paragone ha pesato. Siamo diversi per carat- teristiche e non mi sono mai paragonato a lui. Eppure certe etichette è difficile toglierle”.

Montella: “A Firenze a fine gara mi chiese se ero pronto a seguirlo. Io dissi sì perché mi piace il suo gioco, ma il club non ha mai fatto un’offerta”. (Tuttojuve.com)

 

Juvenews.eu

 

 

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