Garcia si arrende: “Scudetto Roma, non ci credo più. Complimenti alla Juventus”

Garcia si arrende: “Scudetto Roma, non ci credo più. Complimenti alla Juventus”

Contro il fanalino di coda per sperare ancora. Non si può sbagliare in quel di Catania, o vittoria e ultima residua speranza di scavalcare la Juventus nel rush finale, o cadere in terra etnea consegnando lo Scudetto 2013/2014 alla Juventus. Roma chiamata a vincere, punto. Già qualificata alla Champions in…

Contro il fanalino di coda per sperare ancora. Non si può sbagliare in quel di Catania, o vittoria e ultima residua speranza di scavalcare la Juventus nel rush finale, o cadere in terra etnea consegnando lo Scudetto 2013/2014 alla Juventus. Roma chiamata a vincere, punto. Già qualificata alla Champions in qualità di seconda del torneo, la Roma di Garcia continua a credere nel titolo, nonostante il largo distacco della Juventus e sopratutto le sole tre gare a disposizione. Una Lupa da record che rischia di ottenere più di 90 punti senza la gloria del titolo. Dopo una settimana di polemiche tra Rudi Garcia e Antonio Conte, torna finalmente il campionato. ’90 di campo, in mezzo a tante parole. Sperando sia il terreno di gioco a sovrastare, il tutto.
In conferenza stampa il tecnico della Roma non può non tornare, comunque, su tal discorso. Unito alla rimonta e alla speranza. “Complimenti alla Juventus, ma se ha fatto questo campionato da record è anche grazie a noi, così come se noi abbiamo fatto questo campionato da record è anche grazie alla Juve” evidenzia Garcia in conferenza. “Lo Scudetto? Non mi aspetto più questo titolo”. Una resa effettiva? Garcia pare pensare già al futuro: “Il campionato è chiuso, ma noi faremo di tutto per vincere e per proseguire la striscia positiva. Andiamo a Catania per vincere. La prossima stagione in Champions faremo di tutto per rappresentare con onore l’Italia, vincendo il più possibile”.

 

Per domani quache probema per quanto riguarda a retroguardia: “Toloi non sarà convocato e oggi si è fermato anche Castan, problema muscolare, ma abbiamo le soluzioni per essere competitivi in difesa. Romagnoli sta bene, Benatia anche ma non ha una partita nelle gambe, c’è Jedvaj, c’è De Rossi, avremo due uomini per iniziare la gara”.
Viene chiesto, dunque, un parere sulla polemica con Conte. La risposta di Garcia è tutta da gustare: “Non contate su di me per giocare nel cortile della scuola, suono la campanella della ricreazione. Ho iniziato quest’anno a capire il campionato italiano, l’anno prossimo sarà ancora più importante questo, ma ho bisogno di ancora un po’ di tempo per conoscere tutto”.
L’obiettivo primario della Roma e di Garcia, comunque, è stato raggiunto: “Ridare il sorriso ai tifosi, fatto. Io non temo niente, quando un allenatore vince è sempre più facile avere un ambiente positivo, la qualità di una rosa e di un allenatore serve per uscire velocemente dai momenti difficili, lo abbiamo fatto sia in campionato che in Coppa Italia, abbiamo vinto e fatto grandi cose”.
Per l’ennesima volta, Garcia manda un messaggio alla società riguardo la rosa: “Ognuno ha dato il meglio, anche quando eravamo un po’ in difficoltà sul piano numerico con alcune assenze importanti, l’anno prossimo dobbiamo lavorare su questo punto, perdere tanti giocatori per infortunio sarà più pesante l’anno prossimo senza una rosa ampia”.
Nella rosa potrebbe esserci anche Miralem Pjanic: “Oggi ho letto che lui ha detto cose importanti sul PSG e sul Barça, lui ha risposto molto bene soprattutto sulla Roma, che si sente bene, che ama i tifosi. Lui lo ha detto ma non è uscito, sul PSG ha risposto in maniera educata, a chi è che non piace il gioco del Barça? Io sono molto ottimista”.
Tutti hanno dato il meglio, anche quando eravamo in emergenza. Ma senza una rosa ampia l’anno prossimo sarà dura Garcia è in Italia da poco meno di un anno, ma ha già il suo lato negativo preferito: “Gli stadi, l’Italia ha bisogno di progetti come il nostro, è importante per sviluppare la società, la Juve è un modello da seguire, l’Olimpico è fantastico, ma sarà ancora meglio per i tifosi venire in uno stadio nuovo“.
Prima i giocare nello stadio nuovo si affronteranno le grandi d’Europa in Champions League: “Nessuna squadra può fare una stagione intera giocando al 100% ogni partita. Il Benfica lo scorso anno ha perso tutto, quest’anno sono di nuovo in finale e hanno già vinto, questa è la strada da seguire. Noi non abbiamo vinto niente, ma dobbiamo fare del surf su questa acqua positiva che abbiamo sotto di noi”.
Nella stessa città di Garcia si giocherà la finale di Coppa Italia. La sua Roma si è fermata in semifinale, al San Paolo: “Abbiamo fatto di tutto per qualificarci, ma il Napoli è stato più bravo di noi. Sono due squadre offensive, con allenatori importanti, noi andremo a Catania, non vedremo la partita allo stadio. Vedremo la partita con voglia di essere protagonisti il prossimo anno“.
Garcia guarda già al prossimo anno, alla Champions, alla Coppa Italia, alla possibilità di lottare nuovamente con la Juventus sin dalla prima giornata. La speranza del titolo 2013/2014 è scomparsa dalla mente del tecnico transalpino. Almeno secondo quanto pronunciato oggi. Una minima fiammella di speranza comunque rimane, un miracolo sportivo tinto di giallorosso.

goal.com

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