Garcia: “La Juve è una squadra di campioni che fa paura”

Garcia: “La Juve è una squadra di campioni che fa paura”

In occasione della sosta per gli impegni delle varie nazionali, il tecnico della Roma, Rudi Garcia si è concesso ai microfoni di ‘Radio Europa 1’, emittente radiofonica francese. L’ex tecnico del Lille si è soffermato sul momento che sta attraversando la propria squadra dopo i due pareggi contro Torino eSassuolo.…

In occasione della sosta per gli impegni delle varie nazionali, il tecnico della Roma, Rudi Garcia si è concesso ai microfoni di ‘Radio Europa 1′, emittente radiofonica francese. L’ex tecnico del Lille si è soffermato sul momento che sta attraversando la propria squadra dopo i due pareggi contro Torino eSassuolo.

“Se mi fa paura questo momento di calo? Sono convinto che una vera squadra si veda nelle difficoltà – ha chiosato l’allenatore –. La Juventus mette pressione? Certo. Sapevamo dal primo giorno di lavoro che i bianconeri erano i favoriti per la conquista del titolo e non ci renderanno di certo la vita facile per tutto il campionato”.

“E’ per questo che quando sento parlare i nostri tifosi o la stampa di scudetto a inizio stagione, resto molto cauto e coni piedi per terra. Bisogna vedere anche il percorso della Juventus: nonostante le nostre 10 vittorie consecutive sono dietro di noi soltanto ad un punto di distanza”.

Il francese insiste col tenere tutti con i piedi per terra e invita la squadra e il gruppo a essere cauti: “Quando tutto va bene è facile cavalcare l’onda positiva ma le grandi squadre sono quelle che sanno fare lo “switch” e invertire la rotta nei momenti negativi”.

“Ho avuto un gruppo di grandi giocatori, talenti come Eden (riferendosi ad Hazard, anche lui ospite della trasmissione) che è un grande d’Europa, ma glielo dico qui in diretta, può fare ancora meglio anche lui ma non ha bisogno che glielo ripeta io più volte, è intelligente e sa gestirsi”.

Infine a Garcia viene chiesto se arriverà, prima o poi, il momento in cui il tecnico dovrà fare a meno di Francesco Totti, quando non sarà un infortunio a impedirgli di scendere in campo: “La risposta è semplice: quando si vede un giocatore in Tv, come facevo io con Francesco, non puoi conoscerlo al 100%. Bisogna allenare un grande giocatore per sapere chi è e a me con Francesco sono bastati 4 mesi”.

“E’ un giocatore di statura mondiale, fa in campo quello che pochi sanno fare, una visione impressionante e capacità tecniche di realizzare in un decimo di secondo le cose che ha intravisto. E’ un giocatore che prima dell’infortunio quest’anno, ha messo in difficoltà persino Cesare Prandelli nelle convocazioni dell’Italia. Sebbene abbia 37 anni, Totti è uno dei più grandi giocatori europei ed è ancora oggi uno dei migliori giocatori italiani”.

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