Furia Conte: Vidal, Pogba e Llorente sotto accusa

Furia Conte: Vidal, Pogba e Llorente sotto accusa

TORINO – Alla Juve un pareggio equivale a una mezza sconfitta. Dopo l’allenamento “punitivo” di ieri, domenica contro il Chievo qualche giocatore bianconero andrà in castigo. È la dura legge di Antonio Conte, letteralmente furibondo per lo scivolone dei suoi al Bentegodi. Anziché ammazzare il campionato, sfruttando lo stop imposto…

TORINO – Alla Juve un pareggio equivale a una mezza sconfitta. Dopo l’allenamento “punitivo” di ieri, domenica contro il Chievo qualche giocatore bianconero andrà in castigo. 
È la dura legge di Antonio Conte, letteralmente furibondo per lo scivolone dei suoi al Bentegodi. Anziché ammazzare il campionato, sfruttando lo stop imposto dalla Lazio alla Roma, la Signora omicidi per una volta ha deposto le armi, assecondando la rimonta da 0-2 a 2-2 del Verona. Il tecnico ha così annullato il lunedì di riposo per strigliare la squadra, sotto la pioggia e sotto gli occhi torvi di Marotta, Paratici e Nedved. Il cazziatone cominciato nello spogliatoio del Bentegodi è proseguito a Vinovo, dove i toni si sono alzati ulteriormente e l’aria è diventata pesantissima. Tutti ma proprio tutti sotto processo, anche tre presunti intoccabili come Vidal, Pogba e Llorente.   «Qui non esistono titolari o riserve. Farò le mie valutazioni: Marchisio e Osvaldo stanno molto bene…». Il cileno e il francese rischiano di saltare il Chievo. Conte è inferocito anche con la difesa, sempre in ambasce quando manca uno dei titolarissimi. Alle recenti sbandate dei vari Bonucci, Ogbonna e Peluso, si aggiunge una specie di fobia sulle palle inattive (9 gol su 18 sono nati da calci da fermo), come ha confermato ieri l’ennesima analisi televisiva nel chiuso dello spogliatoio.

 

 

Come se non bastasse, Barzagli resta in dubbio (tendinopatia) per domenica, quando la Juve dovrà già probabilmente fare a meno di Chiellini: nelle prossime ore gli esami, si teme uno stiramento al polpaccio.
Oggi la squadra verrà torchiata con una doppia seduta: si spera in una reazione identica a quella post scoppola di Firenze, con 12 vittorie consecutive. «Non vorrei rimpiangere troppo amaramente i due punti persi al Bentegodi», Conte dixit. Verona non deve diventare fatal Verona. E la Juve presuntuosa e snob della ripresa al Bentegodi deve tornare al più presto Juve operaia. Testa bassa e pedalare. Verso il terzo scudetto. (Leggo.it)

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